19-05-2020

Continuous Plate House 2.0 di Ryumei Fujiki e Yukiko Sato

F.A.D.S. Design,

Hiroshi Ueda, Takeshi Taira,

Fukui, Japan,

Ville,

Cemento, Legno,

Recupero, Interior Design,

Il progetto The Continuous Plate House 2.0, degli architetti giapponesi Ryumei Fujiki e Yukiko Sato dello studio F.A.D.S. Design a Fukui, Giappone, si presenta come intervento che rivede le relazioni spaziali e la matericità del progetto originale, caratterizzato da una lastra in cemento armato piegata che avvolge l’abitazione.



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Continuous Plate House 2.0 di Ryumei Fujiki e Yukiko Sato L’obiettivo del progetto originale, Continuous Plate House 1.0, era quello di ottenere un design che rispondesse in modo efficiente alle forti nevicate a cui la città di Fukui è soggetta, dato il clima subtropicale umido con precipitazioni elevate durante tutto l’anno, ma particolarmente abbondanti in dicembre e gennaio. Per la costruzione della casa originaria nel 1999, seguendo i risultati di ricerche in cui era evidente che il vento avrebbe impedito l'accumulo di neve, gli architetti dello studio F.A.D.S. Design hanno optato per un tetto piano senza parapetto. Una copertura realizzata, appunto, con una grande lastra continua e piegata in cemento armato. In pratica la struttura stessa della casa. Con il suo morbido abbraccio dagli angoli smussati, questa lastra avvolge tutto l’edificio, diventandone sia la soletta del primo piano che il tetto. Da qui il nome The Continuous Plate House, che ora ha ricevuto, per così dire, un aggiornamento nella versione 2.0 attraverso un intervento di ristrutturazione degli interni.
Ryumei Fujiki e Yukiko Sato sono partiti dalla forte matericità dell’involucro originale, ovvero la lastra continua in cemento armato e gli elementi rettangolari in calcestruzzo, segnati dalla texture delle casseforme in legno di cedro, utilizzate per la costruzione. Un pensiero progettuale che hanno ripreso inserendo del legno anche negli interni, in modo da creare un comune denominatore tra l’involucro e gli spazi abitativi. Ma il vero brief di partenza era quello di convertire l'area della cucina esistente al piano terra, che comprendeva un angolo per la prima colazione e una zona dedicata alla conservazione degli alimenti, in una cucina polivalente e accogliente. In altre parole, si trattava di superare la divisione spaziale originale, al preciso scopo di dare forma a un grande open space condiviso, nonché collegato all’area living e al giardino. Allora gli architetti hanno eliminato le pareti divisorie e definito la nuova disposizione dei vani, regalando una nuova atmosfera all’ambiente conviviale. Hanno così ottenuto una sensazione calda e accogliente, sottolineata ulteriormente dalla scelta di rivestire questo ambiente con legno lamellare CLT. Un materiale leggero e sostenibile che si riallaccia perfettamente alle texture impresse sul cemento a vista delle pareti portanti originali dello spazio. Inoltre, la ristrutturazione, a opera di F.A.D.S. Design, ha coinvolto anche la disposizione della cucina, ora con lavabo e bancone a isola, adeguandola alle esigenze contemporanee, in cui la cucina è il luogo in cui tutta la famiglia si ritrova per stare insieme.
Con The Continuous Plate House 2.0, F.A.D.S. Design dimostra che è possibile rileggere un’idea strutturale di forte impatto anche a due decenni di distanza, senza dover intervenire in maniera drastica, ma con gesti eleganti e sostenibili. Perché la casa più ecologica è quella che non viene costruita.

Christiane Bürklein

Project: F.A.D.S. Design
Location: Fukui, Japan
Year: 2019
Images: Hiroshi Ueda, Takeshi Taira

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