07-11-2019

Aman Kyoto, resort in un vecchio giardino dimenticato

Kerry Hill Architects,

Kyoto, Japan,

Architecture/Landscape/Urbanism, Tempo Libero, Hotel,

Lontano dal centro città, il resort Aman Kyoto, progettato dallo studio australiano Kerry Hill Architects si trova ai piedi del monte Hidari Daimonji e a pochi passi dal Tempio Kinkaku-ji, patrimonio mondiale dell’UNESCO della città giapponese. Le architetture del complesso sono un omaggio contemporaneo alla tradizionale locanda giapponese Ryokan.



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Aman Kyoto, resort in un vecchio giardino dimenticato A Kyoto, considerata la capitale culturale del Giappone e una delle principali destinazioni turistiche, sede di numerosi templi buddisti, santuari scintoisti, palazzi e giardini, molti dei quali elencati collettivamente dall'UNESCO come patrimonio mondiale dell'umanità., si trova, in un contesto naturale e culturale di grande pregio, la terza location in Giappone della catena alberghiera Aman
Aman Kyoto sorge quindi lontano dai principali flussi turistici a nord di Kyoto, incastonato tra le verdi colline pedemontane del simbolico monte Hidar Daimonji. Il progetto architettonico è opera di Kerry Hill Architects, lo studio che ha anche progettato gli altri due hotel Aman in Giappone, Aman Tokyo e Amanemu. 
Il complesso in questo caso si avvolge attorno alla bellezza del sito: un'area boschiva parte di una comunità artistica che ha dato origine alla storica scuola di pittura Rinpa nel XVII° secolo.
I 3,2 ettari dei giardini dislocati su di un areale di 32 ettari, per molti decenni sono appartenuti a uno dei più rispettati collezionisti giapponesi di obi (la fascia ornamentale di un tradizionale kimono giapponese), il quale, originariamente, aveva pensato di farvi costruire un museo tessile per la sua collezione, predisponendo già delle piattaforme destinate alle future architetture.
Al posto del museo in questo giardino, arricchito da una sorgente naturale, una rarità per la regione, su volere del gruppo Chartered, proprietario di Aman, è nato questo nuovo complesso ricettivo nel massimo rispetto della preesistenza verde
In effetti, il progetto di Kerry Hill Architects ha creato un linguaggio architettonico che non solo rispetta il design tradizionale giapponese con riferimento alle locande ryokan, ma celebra, protegge e riporta in vita i giardini in cui è incastonato, con i suoi percorsi in pietra ricoperti di muschio, bellissimi aceri yama momiji colorati e i kitayama-sugi, i cedri giapponesi.
Incorniciato da alberi imponenti l'albergo conserva la sensazione di essere immerso nella natura. Mentre i pochi alberi tagliati per la realizzazione delle strutture sono stati trasformati in targhette, insegne per le stanze e altro ancora, seguendo l'etica del marchio in difesa di quanto è locale e sostenibile, al fine di sottolinearne gli sforzi per non alterare l'ambiente naturale circostante. A differenza di altri giardini giapponesi gli alberi all'interno della proprietà di Aman Kyoto appaiono come erano originariamente, esprimendo la bellezza incontaminata del Giappone. Mentre l'aspetto di questo particolare hotel è stato ispirato dalla recinzione in legno kosi, tradizionalmente presente all'esterno di una machiya, la tipica casa in legno che dominava un tempo il tessuto urbano di Kyoto. Questo dettaglio è stato abilmente integrato negli interni delle suite e degli spazi comuni.
In questo senso il progetto di Aman Kyoto si propone come un lascito dell’architetto australiano Kerry Hill, scomparso lo scorso anno, sempre attento al dialogo e rispettoso del contesto, nonché mosso dall’intenzione di perpetuare le tradizioni culturali, materiali e locali attraverso l’architettura.

Christiane Bürklein

Progetto: Kerry Hill Architects
Luogo: Kyoto, Giappone
Anno: 2019
Immagini: courtesy of Aman Kyoto

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