31-10-2002

Aviaplan: aeroporto di Gardermoen, Oslo, 1998

Oslo,

Sport & Wellness, Aereoporti, Bar,

In seguito alla decisione del Parlamento norvegese di trasformare l'aeroporto di Gardermoen nel principale aeroporto della Norvegia orientale, nel 1992 è stata costituita un'apposita società per la realizzazione della nuova struttura: la Oslo Hovedflyplass.



Aviaplan: aeroporto di Gardermoen, Oslo, 1998 Essa ha affidato l'incarico del progetto all'Aviaplan, una "joint venture" comprendente tre studi di Oslo (Narud-Stokke-Wiig, Niels Torp, Hjellnes Cowi) ed uno di Copenaghen (Skaarup & Jespersen).
Per realizzare l'opera di trasformazione, l'Aviaplan si è avvalsa della consulenza di altre società, tra le quali ricordiamo la Ove Arup, che si è occupata prevalentemente delle strutture: l'assidua collaborazione ha permesso di ottimizzare le competenze specifiche di ciascun membro, in risposta al programma definito dal committente, la Oslo Lufthavan.
Quest'ultima ha individuato, tra i principali obiettivi della nuova costruzione, l'efficienza, la flessibilità, la sicurezza e l'integrazione di un'architettura rispettosa dell'ambiente con il design degli spazi interni.
L'aeroporto di Gardermoen, che si estende su una superficie di 140.000 metri quadrati, è stato inizialmente dimensionato per gestire un flusso di circa 15 milioni di passeggeri all'anno; tuttavia, la realizzazione successiva di altri due terminal ha permesso di contenere una maggiore quantità di persone.
L'impianto planimetrico del progetto è stato concepito con estrema chiarezza: l'edificio principale si sviluppa nella parte centrale ed ospita i banchi di biglietteria e di check-in, i controlli di sicurezza, le aree commerciali e di servizio.

Gli ambienti destinati ai passeggeri in partenza sono situati al piano superiore dell'edificio e si configurano come ampi spazi continui a tutt'altezza, sormontati da una copertura ad onda, la quale risulta ascendente in corrispondenza del fronte nord.
Al piano inferiore, invece, troviamo una hall a doppia altezza, di cui usufruiscono i viaggiatori in arrivo.
Lungo i lati della costruzione centrale, si sviluppano linearmente due volumi che fungono da arterie di collegamento tra l'edificio principale e gli aerei: essi contengono aree di attesa in corrispondenza di ogni uscita e sono organizzati su due livelli per mantenere separati i flussi dei viaggiatori in arrivo da quelli dei viaggiatori in partenza. L'imbarco e lo sbarco dagli aerei avviene attraverso dei ponti disposti in serie ed interamente vetrati.

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