16-01-2006

Arcosanti, l'utopia di Paolo Soleri

Paolo Soleri,

USA,

Exhibition Center,

Laboratorio urbano: è questa la definizione che lo stesso Soleri ha utilizzato per definire Arcosanti, città da lui ideata e costruita per sperimentare una linea, alternativa all'attuale sviluppo urbano.



Arcosanti, l'utopia di Paolo Soleri Su un altopiano desertico dell'Arizona, a metà strada tra Phoenix e Flagstaff, l'architetto torinese ha immaginato, negli anni '50, la sua città ideale: un'utopia che è diventata realtà e che continua a crescere anche a 30 anni dalla sua fondazione.
Dopo la costruzione di una prima serie di edifici a Cosanti, Soleri decide di ampliare le dimensioni del nucleo urbano e acquista un terreno molto più vasto.
Qui, dall'inizio degli anni '70, sorge la città da lui immaginata, che si sviluppa non in senso orizzontale, ma per stratificazioni, in modo da ottimizzare gli spostamenti, la protezione dell'ambiente, il risparmio energetico.

Dall'unione delle parole "Architettura" e "Ecologia", che sono alla base della sua filosofia, nasce l'Arcologia: sistema urbano tridimensionale, che si contrappone alle grandi metropoli e alle loro periferie degradate, per risolvere senza sprechi le relazioni temporali, spaziali e i problemi energetici.
Uno degli aspetti di maggior interesse per questa città è infatti proprio quello della qualità della vita, sia dal punto di vista architettonico che sociale.
La forma dei vari edifici è strettamente connessa a quella urbana, tanto da rendere difficile la distinzione fra l'una e l'altra.

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