02-04-2013

Architettura contemporanea di giorno e antichi manieri di notte nel Parmense

Paolo Portoghesi, Mario Botta, Renzo Piano,

USA,

Auditorium,

riqualificazione,

Un itinerario capovolto dove trascorrere le ore della sera  in suggestive stanze all'insegna dello sfarzo di corte. Alloggiare tra antiche mura varcando imponenti portoni di castelli, dormire in letti a baldacchino avvolti da tele, drappi, tessuti e mobili d'epoca.



Architettura contemporanea di giorno e antichi manieri di notte nel Parmense Palazzo Dalla Rosa Prati, Parma Relais de Charme Tabiano Castello, Parma
Un itinerario capovolto dove trascorrere le ore della sera  in suggestive stanze all'insegna dello sfarzo di corte. Alloggiare tra antiche mura varcando imponenti portoni di castelli, dormire in letti a baldacchino avvolti da tele, drappi, tessuti e mobili d'epoca. Nella città di Parma si può scegliere il Palazzo Dalla Rosa Prati residenza d'epoca dotata di sette suites che si affaccia direttamente sulla piazza del Duomo con uno sguardo anche sul Battistero e il Palazzo Vescovile. Valore aggiunto al suo interno il lounge “Tcafè” dove oltre a consumare piccoli pasti si possono acquistare libri a metà prezzo e visitare mostre d'arte contemporanea. In alternativa, fuori dalla città, la Locanda del Lupo di Soragna , i luoghi di Giuseppe Verdi in cui la musica si respira nell'aria e nelle cose. Il Relais Fontevivo, a 20 chilometri da Parma, è invece una antica abbazia cistercense dove è rimasto intatto l'impianto architettonico di base e dove dalle antiche celle dei monaci sono state ricavate le attuali 17 stanze.

Per chi desidera soggiornare in strutture dotate di aree dedicate al wellness il posto giusto è il Relais de Charme Tabiano Castello che offre una grotta naturale, hammam, sauna, doccia emozionale e le terme di Tabiano a una manciata di chilometri. Per coloro invece che accanto alle suggestioni medievali  amano regalarsi una esperienza enogastronomica non si può fare a meno di una sosta all'Antica Corte Pallavicina Relais a Polesine Parmense. Il castellano del luogo, Massimo Spigaroli è il vero re del culatello e condurrà l'ospite a visitare le antiche cantine all'interno delle quali sono visibili migliaia di prosciutti “strolghini”, salami tradizionali e coppe. Il fascino del passato che ci offre il territorio intorno alla città di Parma per trascorrere la notte e abbandonarsi ai sensi del gusto e dell'olfatto è il modo migliore per essere pronti a vivere  al meglio il percorso di architettura e design che si snoda invece all'interno della città.
Prima tappa l'Auditorium Paganini. Sorge nell'antico zuccherificio Eridania e il suo recupero porta la firma dell'architetto Renzo Piano.
L'intervento rientra in un programma di riqualificazione urbana e ci consente di osservare un bel esempio innovativo di recupero di archeologia industriale dedicato alla musica e nel contempo passeggiare nel parco. Cosa curiosa, all'interno del parco è permesso sdraiarsi al sole in costume da bagno. Sempre seguendo il filo conduttore musicale merita una sosta la Casa della Musica nata nel 2002 per iniziativa del Comune di Parma tra le mura del quattrocentesco Palazzo Cusani. Centro importante per la divulgazione e il perfezionamento musicale ospita rassegne concertistiche. Ma il vero centro di aggregazione giovanile è il Piazzale della Pace, recentemente trasformato in area verde delimitato dall'austero Palazzo della Pilotta. La riqualificazione è stata affidata all'architetto Mario Botta che ha ridisegnato lo spazio con un ampio prato all'inglese, piante, e una fontana a vasca a fare da specchio alle antiche architetture.

Intervento progettuale fortemente contestato quello di piazza Ghiaia ad opera, inizialmente, di Paolo Portoghesi. Piazza Ghiaia è dal sedicesimo secolo luogo di mercato della città di Parma ed in particolare di carni e macello, luogo preposto alla vita e alle relazioni commerciali tradizionali.
Il progetto di riqualificazione dell'area affidato all'architetto Portoghesi partiva proprio dal desiderio di conservazione del suo ruolo identitario di riferimento per la città venuto meno nel tempo per opera di un processo di depauperamento della vita dei quartieri. Il progetto definitivo, che dovrebbe inaugurarsi entro l'anno, prevede attività commerciali al piano – 1 e la copertura della piazza per garantirne la fruizione tutto l'anno. Diversamente dal progetto iniziale di Portoghesi la copertura del mercato si presenta come una struttura a vela vetrata sorretta da un sistema di pilastri. Prendendo spunto proprio dal mercato coperto è obbligatoria una bella carrellata sugli innumerevoli locali dove bere e mangiare in città. Da super segnalazione la trattoria Rangon in via Borgo delle Colonne, allegra, familiare e di grande qualità sia per il cibo che per le sue 120 etichette di vino. La movida invece è tutta in via Farini. E' un susseguirsi di locali diversi tra loro tra i quali merita una attenzione particolare il Tabarro per l'ora dell'aperitivo o per qualche piatto caldo.
A seguire Le Malve, locale all'interno del quale durante la progettazione si è voluto dare importanza particolare all'elemento “luce”. Led colorati per una atmosfera intima e lame di luce sfalsate per delimitare gli spazi all'interno. Infine storico locale l'enoteca Fontana che offre un ottimo rapporto tra qualità e prezzo, dove fanno da padroni i buonissimi panini con salumi e formaggi.
Città quindi a misura d'uomo che secondo la classifica del Sole 24 Ore vede Parma al primo posto tra le 10 città italiane a maggior crescita sostenibile.

di Cintya Concari


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