31-01-2003

Arata Isozaki: padiglione per l'arte e la tecnologia giapponese

Arata Isozaki,

Fabbriche, Padiglioni, Sport & Wellness, Uffici, Paesaggio,

Nel 1987, in occasione del conseguimento del premio Kyoto, il regista Andrzej Wajda annunciò l'intenzione di costruire a Cracovia, in Polonia, un padiglione che ospitasse mostre dedicate all'arte ed alla tecnologia giapponesi.



Arata Isozaki: padiglione per l'arte e la tecnologia giapponese Il piano interrato accoglie uffici, magazzini ed un piccolo spazio polifunzionale, in cui vengono svolte varie tipologie di rappresentazioni teatrali.
Il padiglione espositivo di Cracovia può essere accostato al progetto per il palazzo dei congressi di Nara, in quanto entrambi manifestano l'incostanza che contraddistingue lo stile dell'architetto giapponese: Isozaki, infatti, compie differenti variazioni su un'unica impostazione progettuale.

Egli affronta il tema della deformazione, prendendo spunto dal dialogo con il paesaggio circostante; l'architetto ricorda le anse della Vistola per giustificare l'andamento delle curve che modellano la costruzione. In questo caso il corpo di fabbrica viene sottoposto ad una torsione, mentre l'involucro si mantiene separato dal resto della struttura: tale effetto risulta accentuato dall'illuminazione e dal rivestimento.
La luce, infatti, modula l'uso degli spazi interni e permette di isolare nelle anse che circondano le aree espositive centrali un ambiente fluido e continuo.

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