04-12-2003

Antonio Barbieri e Francesco Gazzotti, Modularità mimetica

Roma,

Fabbriche, Sport & Wellness, Bar,

riqualificazione,

Nel concorso per la riqualificazione dei parchi dell'Eur a Roma, il gruppo dell'architetto Antonio Barbieri ha studiato un sistema di arredo urbano ponendosi due obiettivi principali, scaturiti dalle esigenze stesse della funzione e del luogo di progetto: la flessibilità e l'integrazione con il verde.



Antonio Barbieri e Francesco Gazzotti, Modularità mimetica Il primo elemento chiave della proposta presentata, è infatti la semplicità del sistema che è stato concepito come un 'kit di montaggio' costituito da pochi elementi e princìpi di assemblaggio: una struttura in acciaio, piani orizzontali e verticali quali pannelli di facile montaggio ed un pacchetto di copertura prefabbricato.
Si è, così, ottenuta la massima flessibilità d'uso lavorando sulla più elementare delle griglie, quella dei quadrati.
Dunque un dispositivo basato sulla modularità, che si presti ad essere interpretato, combinato e composto in base ai caratteri dei contesti scelti e ai programmi funzionali che saranno ritenuti necessari per attrezzare i quattro parchi dell'Eur; un sistema che però sia anche modificabile nel tempo: l'autonomia costruttiva dei singoli moduli permette facilmente l'eliminazione, lo spostamento o l'aggiunta di una o più unità, qualora se ne presenti l'esigenza.

L'obiettivo di integrazione 'leggera' col contesto-parco è stato poi perseguito attraverso un progetto di piani bidimensionali anziché di volumi: all'interno il sistema di soppalchi libera e articola gli spazi, all'esterno le soluzioni di facciata provocano uno straniamento percettivo volto a negare la rigidità delle composizioni volumetriche.

Il nostro sito web utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione.
Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l’abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra
Cookie Policy

×