15-01-2003

Antonio Arjona Torres: Due abitazioni unifamiliari a Las Matas, Spagna 1999

Madrid,

Gallery, Sport & Wellness,

Vetro,

Il progetto si sviluppa in uno spazio triangolare posto alla confluenza di due vie, a poche centinaia di metri dal centro civico di Las Matas, vicino Madrid. Questo determina inevitabilmente la condizione più compromettente nonché la soluzione compositiva.



Antonio Arjona Torres: Due abitazioni unifamiliari a Las Matas, Spagna 1999 All'interno le due case si sviluppano in maniera relativamente differente anche se lo schema funzionale e organizzativo é lo stesso: nel piano inferiore si trova la zona diurna di ciascuna casa, così come al primo piano i dormitori e le loro dipendenze subordinate.

La prima casa, a nord, più raccolta, é caratterizzata, al piano terra, da uno spazio diafano, in cui gli elementi accessori appaiono come oggetti aggiunti: si tratta di un unico contenitore in cui la localizzazione delle funzioni programmatiche proposte delimita gli spazi. Le perforazioni nel pavimento della pianta superiore, nonché nel tetto, determinano una comunicazione visuale tra i diversi livelli interni aumentando, in un certo modo, la complessità nella lettura dello spazio e dando un'impressione di unità e fluidità globale alla casa.

Ma se le continue aperture ampliano lo spazio non definendolo, il trattamento delle superfici con colori piuttosto intensi lo riequilibrano riportando una dimensione di maggior chiusura.

Se nella prima casa il programma funzionale si sviluppa attraverso una successiva frammentazione dello spazio e una articolazione del volume, nella seconda, dove valgono le stesse regole lo spazio é trattato come continuum, in cui si evidenziano le singole funzioni: l'intero piano terra é infatti un unico spazio, con la totale assenza di partizioni interne, che si protende in molteplici direzioni verso l'esterno e verso il piano superiore e focalizza le singole attività in porzioni di spazio definite dal movimento non prevedibile dell'involucro. La sequenza spaziale che si genera attraverso la continua intersezione di parti e il gioco combinatorio di comunicazioni orizzontali e verticali si conclude nella galleria di vetro che conduce al dormitorio del piano superiore.

Francesco Monaco

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