29-11-2004

A misura d'uomo:
le architetture di opMAAT

Bar, Uffici, Sport & Wellness,

Su misura, sì perché secondo l'architettura biocompatibile l'edificio è come la pelle ed il rivestimento è un vestito, un vestito da pensare su misura per le differenti taglie, i differenti utenti e le differenti situazioni.
Nessun individuo è lo stesso ed ogni luogo è differente dall'altro. Ogni progetto è dunque unico.



A misura d'uomo:<br /> le architetture di opMAAT Tutti i materiali utilizzati sono naturali (comprese le vernici) o riciclati e producono minime (o nulle) emissioni nocive. Non c'è aria condizionata ma l'edificio è in grado di autoventilarsi grazie a camini ed a griglie di ventilazione che provvedono ad un tiraggio naturale e sufficiente.
Aria fresca entra attraverso le griglie, scorre dalle pareti all'atrio ed esce dai camini. Una pompa di calore sfrutta la corrente dell'acqua e fornisce riscaldamento per le pareti e per i pavimenti. La stessa acqua purificata può essere riutilizzata.

Non ancora realizzato è invece il Ferryterminal di Liverpool, su uno dei moli più belli della città inglese, un progetto sviluppato assieme ad altri partners europei.
Il concetto base è la possibilità da parte dell'edificio di risparmiare energia sfruttando il calore residuo prodotto dalle imbarcazioni. Ciò diventa possibile grazie all'utilizzo di materiali particolari, nello specifico lo 'zeoliet', uno scarto della polvere di cera in grado di accumulare una quantità doppia di calore rispetto all'acqua e di rilasciarlo più lentamente. La ventilazione all'interno dell'edificio è naturale, sono utilizzati materiali riciclati e riciclate sono anche le acque residue poi riutilizzate per gli scarichi dei servizi igienici.

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