10-10-2018

WORKac Beirut Museum of Art un museo aperto per Beirut

WORKac,

Mauro Consilvio,

Beirut, Libano,

Architettura e Cultura, Musei, Art Center,

FMG Fabbrica Marmi e Graniti, SpazioFMGperl'Architettura, Iris Ceramica, Iris Ceramica Group,

È un museo con la facciata aperta, il museo dedicato all'arte che lo studio WORKac ha progettato a Beirut. Un'architettura iconica che si pone come landmark urbano nel contesto di un nuovo parco pubblico dedicato all'arte.



WORKac Beirut Museum of Art un museo aperto per Beirut

A Beirut lo studio WORKac ha progettato un museo con la facciata aperta. È il nuovo Beirut Museum of Art, un museo contemporaneo candidato a diventare un'architettura iconica, un landmark urbano forte nel contesto del nuovo parco pubblico dedicato all'arte. Gli stessi architetti Amale Andraos e Dan Wood, fondatori di WORKac, lo descrivono sinteticamente come “un nuovo ibrido allo stesso tempo pubblico e privato, iconico e generico, grande e piccolo”.

Gli architetti Amale Andraos e Dan Wood e il loro studio WORKac, sono i protagonisti del quarto appuntamento di The Architects Series, il format culturale di SpazioFMGperl'Architettura, la galleria espositiva di Iris Ceramica e FMG Fabbrica Marmi e Graniti brand di Iris Ceramica Group, che conduce il pubblico nel backstage dei più importanti studi d'architettura. Il video di The Architects Series - A documentary on WORKac, visibile in via Bergognone 27 ancora per due settimane, è un viaggio affascinante tra i progetti dello studio newyorkese. Nel video è lo stesso architetto Dan Wood a raccontare come sia nato il progetto del Museum of Art di Beirut.
Il punto di partenza è l'architettura moderna della città, unitamente a una approfondita riflessione sulle architetture mediterranee e sul ruolo svolto da un museo nell'epoca contemporanea. Gli architetti hanno infatti notato come i musei contemporanei svolgano un ruolo fondamentale nella società e nel dibattito culturale contemporaneo, ma allo stesso tempo l'edificio che li contiene deve rispondere a una serie di istanze spesso anche contraddittorie. I musei sono i custodi della memoria del passato ma allo stesso tempo i promotori della cultura del futuro. Il termine stesso “museo” evoca nell'immaginario collettivo edifici maestosi e ambienti spaziosi, per accogliere opere imponenti e grandi quantità di visitatori, ma i musei necessitano anche di spazi riservati e di raccoglimento. Devono essere facilmente accessibili ma allo stesso tempo garantire la sicurezza del numeroso pubblico e integrare sistemi informatici e impianti di tecnologia avanzata. Per rispondere alle diverse istanze ed esigenze, gli architetti di WORKac hanno ripensato l'involucro del museo utilizzando in particolare il “balcone” come elemento architettonico da reinventare.

Le città del Mediterraneo sono caratterizzate da una sostanziale apertura verso l'esterno grazie anche a balconi e terrazze. Un elemento architettonico importante che diventa un filtro tra interno ed esterno, si tratta di uno spazio privato ma allo stesso tempo pubblico. Per il Museum of Art di Beirut gli architetti lavorano proprio su questo particolare elemento dell'involucro architettonico dando vita a una ampia gamma di ambienti con diversi gradi di apertura verso l'esterno, veri e propri spazi espositivi del museo da chiudere con oscuranti o vetrate o lasciare completamente aperti.
L'edificio è un cubo di 40 x 40 m con 43 m di altezza, una dimensione che ha consentito di progettare spazi espositivi proporzionati di grandi dimensioni e flessibili. L'ingresso incassato rispetto alla quota stradale, a cui si raccorda grazie a una serie di terrazzamenti paesaggistici, diventa uno spazio esterno dove allestire eventi e spettacoli. I balconi sono gallerie esterne, spazi espositivi a tutti gli effetti visibili dalla città e slegati dalla logica funzionale che governa l'interno. Una galleria esterna posta a diversi livelli collegate da rampe e percorribile in modo indipendente dall'interno coinvolgendo anche la copertura dell'edificio, una facciata aperta e funzionale che trasforma l'edificio in un iconico landmark urbano.

(Agnese Bifulco)

Project: WORKac (Amale Andraos, Dan Wood)
Location: Beirut, Libanon

All images Beirut Museum of Art courtesy of WORKac
Photos:
courtesy of SpazioFMGperl'Architettura, ph Mauro Consilvio


GALLERY


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