Divulgare il brand in fiera

20-10-2010

Le lastre ceramiche ispirano i progettisti in allestimenti raffinati, comunicando tanto la materia quanto il prodotto, tanto il brand quanto le atmosfere degli spazi da progettare. Un ambito di indagine che coinvolge alcuni principi del visual marketing utilizzati per capire quanto un brand riesca a lasciare memoria di sé. Come in un percorso in fiera osserviamo e commentiamo alcuni allestimenti presentati nell'edizione 2010, al fine di capire come attraverso le differenti messe in scena si possa comunicare il prodotto ceramico.
Iris ha dato spazio alle ambientazioni, stanze vetrate con arredi evocativi. I rivestimenti ricoprivano pareti e pavimenti, in un continuo visivo percepibile sia dall'interno che dai corridoi. Attraverso questo espediente visivo l'associazione fra progetto industriale, spesso associato al mobile, e ricerca ceramica si incontrano dandosi spalla l'uno all'altro e creando un cortocircuito visivo in grado di renderli indivisibili.
Il prodotto ceramico diventa così complementare nell'ambientazione di interni agli occhi del progettista. Lo stand era condiviso con FMG che ha utilizzato i marmi di fabbrica per ricoprire gli spazi aperti sui corridoi, mettendo in mostra le sfumature della materia lapidea nella sua riproducibilità industriale. In questo caso l'uso del gres porcellanato si fonde con la forza espressiva della ricerca aziendale, in quanto l'esplorazione della natura diventa elemento percorribile tridimensionale dal visitatore. Al centro un albero, visibile attraverso delle fenditure che tagliano le stanze e su cui lasciare pensieri dedicati alla sostenibilità ambientale, che da un lato avvicinava uomo e natura dall'altro univa la vena ecologica delle due aziende.
Il gioco espositivo è invece stato interpretato da Eiffelgres lasciando parlare la ruvida superficie attraverso le sue cromie, le sue texture e i suoi formati.  Uno spazio dove le sfumature chiare si interrompevano solo in piccole macchie dai colori densi. Pareti chiare con giochi di formato usati come segni della modernità, un espediente visivo che ha saputo esplorare tutta la raffinatezza del design d'autore, mai urlato, ma sempre in equilibrio fra oggetto, spazio e capacità interpretativa del luogo. Insomma una testimonianza del fare progetto che supera la già appurata capacità di fare prodotto, per esplorarne l'intensità espressiva negli ambienti progettuali.

Fiandre ha dato corpo alla propria corporate identity scegliendo la convivialità. Su volumi rivestiti di ceramica erano appoggiati schermi per “leggere” il prodotto, annullando l'oggetto lastra al fine di demandarlo all'ampiezza del catalogo, e concedere tutto lo spazio disponibile alla complessa comunicazione di ACTIVE Clean Air & Antibacterial CeramicTM, un materiale ceramico eco-attivo e anti-inquinante. Una soluzione interessate in quanto ha spostato l'attenzione dal prodotto al contenuto del prodotto, dalla fisicità della materia alla immaterialità della ricerca, una scelta che ha agevolato la divulgazione dell'azienda, più di innumerevoli moduli ceramici.

Ariostea ha invece focalizzato tutto sui prodotti, utilizzando lo spazio fieristico come un volume puro da ricoprire e percorrere, mettendo in evidenza le differenze di tono che si possono ottenere usando la stessa cromia, ma in rifiniture differenti: lucida, semi lucida, opaca. Qui è stato demandato agli interstizi l'elencazione di tutte le possibili sfumature ottenibili sulla materia ceramica. Interessante è la loro delicatezza progettuale nel porre alcune rifiniture legno in abbinamento alla pietra, facendo di un accostamento lo stimolo visivo per progetti possibili e lasciando al tempo stesso il progettista libero di scegliere fra i moduli a catalogo.

Di altro avviso Porcelaingres che ha chiuso il prodotto dietro a vetrate grafiche, ovvero ha lasciato visibile dai corridoi la comunicazione visiva dell'iterazione fra azienda e progettista, fra azienda e ambiente, per posticipare la scoperta del prodotto solo una volta entrati nello stand. E'  interessante notare come un'azienda che lavora sul territorio nord europeo abbia comunicato visivamente eliminando le barriere linguistiche e lasciando alle realizzazioni il testimone aziendale. I supporti multimediali, in questo caso, erano utilizzati come terza fase di intrattenimento del visitatore, perché elementi posizionati per creare un rapporto prossemico con il progettista. Ed in fine una nota su di un'azienda che aveva da proporre un prodotto più complesso: Technokolla. Qui la scelta è stata quella della pura immagine grafica di ripetizione del marchio, al fine di dare lustro al brand. Una distesa di tavoli in cui sedersi e raccontarsi, un approccio relazionale diretto, concreto, di risposta al problema, che è stato in grado di far percepire la dinamicità aziendale e la sua prontezza di riflessi, perché si sa esistono i rivestimenti, ma poi ci vuole chi li posa ed in questa fase servono riposte.
In conclusione è piacevole verificare come tutte le aziende dello stesso gruppo presenti in fiera abbiano mantenuto un'identità precisa, personale, individuale, ma con lo stesso standard qualitativo.

www.active-ceramic.it
www.granitifiandre.it
www.irisceramica.it
www.irisfmg.it
www.ariostea.it
www.eiffelgres.it
www.porcelaingres.com
www.technokolla.com



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