01-08-2018

Steven Holl: Institute for Contemporary Art a Richmond

Steven Holl,

Iwan Baan,

Art Museum, Musei,

Steven Holl progetta la prima istituzione artistica di Richmond dedicata all'arte contemporanea, l'ICA Institute for Contemporary Art. Con il progetto di Steven Holl il centro urbano e la Virginia Commonwealth University si connettono al mondo dell’arte tramite un’architettura dai volumi in torsione.



Steven Holl: Institute for Contemporary Art a Richmond Tutto il progetto di Steven Holl per l’ICA, Institute for Contemporary Art di Richmond, in Virginia, ruota intorno al concetto di apertura: tutto invita ad entrare metaforicamente nel mondo dell’arte, attraverso un portale spettacolare e volumi divergenti che alludono ai diversi percorsi disciplinari.
L’Institute for Contemporary Art è stato inaugurato il 21 aprile 2018, con un importante mostra dal titolo “Declaration”, che ha coinvolto 60 installazioni interdisciplinari di 33 artisti emergenti e affermati. Il nuovo Markel Center presso l’ICA è un’architettura di 3800 metri quadrati circa organizzata su 3 livelli, con un auditorium per 240 persone, una caffetteria, aule, depositi d'arte, 4 gallerie espositive di cui una al piano terra, due al primo piano e l’ultima al secondo, un laboratorio, una terrazza e un caffè.
Situato all'incrocio storico tra le strade Belvidere e Broad di Richmond, l’istituto assume il valore di una porta cittadina, che al contrario dei portali medioevali però non definisce o separa ciò che sta all’esterno e ciò che sta all’interno dell’area urbana, ma connette la città con il suo distretto culturale emergente. Qui infatti sorge la Virginia Commonwealth University vera e propria istituzione culturale all’interno del Downtown Arts District  con gallerie, negozi d’arte e studi. L’edificio di Steven Holl si posiziona tra il distretto e il centro cittadino in un incrocio di vie di forte transito. L’architetto americano ha realizzato un landmark urbano propulsivo, dove il vetro traslucido opaco ne muta l’aspetto  dal giorno alla notte, e dove volumi sembrano contorcersi su se stessi per simulare quell’energia che l’arte produce al suo interno.
Questo museo chiama a raccolta non soltanto gli storici della disciplina, ma anche e soprattutto i giovani artisti, gli studenti, i semplici appassionati, offrendo una definizione dell’arte come disciplina culturale multilivello.
La struttura di cemento armato lucidato nei pavimenti come alle pareti, esternamente ha una pelle in zinco-titanio e vetro opaco traslucido, altrettanto pulita e regolare. La perfezione superficiale dell’insieme fa apparire ancora più ardita la composizione di volumi divergenti che si incontrano nel momento di ingresso. Proprio all’innesto delle due grandi strade, Steven Holl disegna il blocco del forum e su di esso fa slittare quello dell’auditorium. Mentre da questo nodo si irradiano orizzontalmente gli altri quattro volumi, il forum sale fino a svettare sugli altri. L’architetto offre una spiegazione simbolica a questo schema: la componente verticale è il presente, il momento artistico in cui ci troviamo, mentre le orizzontali divergenti sono le sue possibili biforcazioni, le strade che si aprono sul futuro. Holl desiderava creare un’architettura che modificasse la propria immagine a seconda del punto di vista e che percorrendo in automobile la Belvidere o la Broad, potesse essere osservata trasformarsi come se si muovesse.
Tale apparenza di flessibilità diventa reale negli interni, organizzati in quattro gallerie, ognuna con un carattere diverso. Il loro strutturarsi come volumi indipendenti, confluenti nel forum, consente di organizzare piccole mostre separate, ma anche una grande mostra continua. Ogni galleria può essere chiusa per le installazioni senza intaccare la circolazione verso le altre. Il fronte posteriore adibito a giardino comunica con la caffetteria e con una delle gallerie, indirettamente attraverso gli schermi vetrati e anche direttamente allo scopo di organizzare eventi semipubblici. Gli ambienti ai piani superiori sono proiettati verso questo “locus amoenus” che si trova a est e unisce l’Institute for Contemporary Arts con la Virginia Commonwealth University.
Completa il progetto una forte attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale: lo zinco-titanio del rivestimento esterno è composto per il 40% da materiale di riciclo ed è riciclabile a sua volta al 100%; 43 pozzi geotermici forniscono energia per il sistema di climatizzazione a pavimento; i tetti verdi riducono il deflusso delle acque piovane e isolano l’edificio; il giardino è stato piantumato con specie autoctone mentre per la pavimentazione esterna è stata usata la pietra blu della Pennsylvania. 

Mara Corradi

Architects: Steven Holl Architects 
Team: Steven Holl (design architect, principal), Chris McVoy (design architect, partner in charge), Dominik Sigg (project architect), Dimitra Tsachrelia (project architect), Garrick Ambrose, Rychiee Espinosa, Scott Fredricks, Gary He, Martin Kropac, JongSeo Lee, Yasmin Vobis, Christina Yessios 
Location: 601 W. Broad Street, Richmond, VA 23220 
Total surface: 3800 sqm 
Structure: cast-in-place concrete, steel frame, and precast concrete planks 
Exterior: weathered zinc skin, clear and etched translucent low-iron glass 
Interior: terrazzo-ground concrete floors, gypsum walls, acoustical plaster, etched glass walls and guardrails, cherry wood performance space walls and floor, cherry wood and aluminum furniture, milled aluminum elevator 
Building partner: BCWH Architects – Associate Architects: 
Charles Piper (principal), Bo Fairlamb (associate), Jason Dufilho (project architect) 
Gilbane, Inc. – Construction 
Robert Silman Associates – Structural Engineer 
Vanasse Hangen Brustlin – Civil Engineer 
Arup – Mechanical Engineer (Schematic Design) 
Ascent Engineering Group – Mechanical Engineer 
Michael Boucher Landscape Architecture – Landscape Architect 
L’Observatoire International – Lighting Consultant 
Convergent Technologies Design Group, Inc. – Audio/Visual Consultant 
Theatre Projects Consultants – Theater Technical Consultant 
Sustainable Design Consulting – LEED Consultant
Certification: LEED Gold (pending) 
Photos by: © Iwan Baan 

www.stevenholl.com

GALLERY


Il nostro sito web utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione.
Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l’abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra
Cookie Policy

×