Kengo Kuma. Water/Glass House. Atami, Shizuoka Prefecture. 1995

25-09-2007
Bruno Taut soggiornò in Giappone dal 1934 al 1936 lasciando il mirabile esempio della villa "Hyuga" nella quale l'architetto tedesco cercò di ricreare le seduzioni dal lui sperimentate alla vista della meravigliosa Villa Imperiale di Katsura.

Di essa Taut apprezzava fondamentalmente la rara qualità di rendersi cornice alla natura e al contempo fondersi in essa.
In un gioco di rimandi infinito nel progetto della Water/Glass House Kuma si ispira a Taut che si rifà Katsura per creare un edificio che ancora una volta vuole appagare l'ossessione di annegare l'architettura nel paesaggio. Uno strato di acqua copre gentilmente i bordi dell'edificio come nelle verande di bambù di Katsura, mentre un brise soleil in acciaio proietta sull'acqua l'ombra del tetto. La superficie liquida si spinge verso l'esterno unendosi all'Oceano Pacifico e su questo specchio galleggia un involucro in vetro che colpito dal sole rifrange e riflette i raggi all'interno e all'esterno. Il progetto diventa "un ambiente totale in cui tutto si dissolve, dove non c'è disarticolazione degli spazi, dove i confini scompaiono" (Kuma), finalmente annegati nell'acqua, nell'Oceano e nel blu del cielo.

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