Kengo Kuma. Plastic House. Tokyo, Japan. 2002

25-09-2007
Kengo Kuma vuole sottolineare come il confronto con la dimensione caotica della città contemporanea non possa essere risolto con l'imitazione analogica e la riproduzione meccanica del manufatto edilizio ma attraverso l'utilizzo di in un principio ordinatore rintracciabile nelle aree rurali periferiche e nell'a architettura passato storico.

L'esempio della casa di plastica, realizzata nel centro di Tokyo per una coppia di artisti, madre e figlio rafforza tale assunto.
La scelta di un materiale moderno non deve trarre in inganno, poiché le sue caratteristiche sono assimilabili a due materiali di uso comune nell'architettura tradizionale giapponese: bambù e carta di riso. ll pannello di uretano è stato scelto per la sua flessibilità e per una qualità visiva che l'assimila al materiale lamellare impiegato dallo stesso Kuma.
L'edificio si sviluppa su un lotto ristretto di 83 mq per un'altezza fuori terra di 5,46 m. Al piano terra il soggiorno prosegue all'esterno con la sala del té priva di copertura.
Qui l'architetto ha voluto sottolineare il ruolo pubblico dei proprietari, disegnando uno spazio che favorisse l'interscambio fra esterno e interno. Il piano primo è occupato dalle camere, dai bagni e dalla terrazza sospesa, agganciata ad una struttura in acciaio. Alla sommità il tetto terrazzato è finito con una pavimentazione galleggiante in legno di cipresso.

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