28-10-2002

Peter Tolkin e John Byram:
il Saladang Song di Pasadena, 2001

Progetti

Vetro, Cemento,

Nella nota cittadina di Pasadena, in California, sorge il ristorante tailandese "Saladang Song", frutto del primo progetto importante realizzato dagli architetti Tolkin e Byram nel 2001.



Peter Tolkin e John Byram:<br>il Saladang Song di Pasadena, 2001 Al centro di un appezzamento di terreno di forma rettangolare, chiuso su tre lati da alti pannelli di cemento, è situato un padiglione che ospita il ristorante principale, la cucina ed un attico da cui è stato ricavato un appartamento privato per la proprietaria. Tra il padiglione centrale e la recinzione esterna si trova un cortile che affaccia sulla strada e che ricorda la "sala" tailandese, una sorta di luogo di ristoro; infatti, in questo spazio è possibile pranzare e riposarsi, evadendo per un po' dalla frenetica vita di città.

La distanza esistente tra i diversi pannelli della recinzione determina un suggestivo alternarsi di luci ed ombre, soprattutto all'ora del tramonto e la sera, quando l'interno è illuminato: nello spazio tra un pannello e l'altro Tolkin ha inserito sottili schermi d'acciaio, che fungono da membrana di protezione. Essi si contraddistinguono per le loro originali decorazioni, che s'ispirano a quelle dei tessuti tailandesi, infatti consistono in motivi geometrici, rappresentazioni di animali e scene di vita contadina, che creano un effetto "industriale" ed esotico al tempo stesso.

Questi schermi realizzati in acciaio, vetro e calcestruzzo sono collocati in una posizione strategica che dà vita ad un piacevole ritmo e ad un sottile gioco di movimento lungo il muro perimetrale, rendendo l'ambiente particolarmente rilassante. I pannelli di cemento liscio sono stati fabbricati "in situ" ed installati direttamente; sono alti 6,70 metri e ricevono sostegno da un supporto strutturale ubicato sotto il pavimento del cortile e del ristorante. Anche gli schermi inseriti tra i pannelli, intagliati con le tecnologie laser più avanzate, hanno un'altezza di 6,70 metri ed il tutto è unificato da una recinzione regolare. La loro finitura in acciaio è piuttosto semplice: brilla durante il giorno e crea ombre man mano che il sole si sposta verso ovest.

All'ingresso è presente una piccola edicola arretrata rispetto alla strada laterale, formata anch'essa da pannelli di acciaio intagliato; a ridosso della quarta parete che chiude l'appezzamento di terreno, è stata costruita una fontana lineare, impiantata nel pavimento del patio ed illuminata in modo tale che una luce fioca si rifletta sulla parete. L'acqua, gli alberi e la luce all'interno della zona recintata rendono il patio del ristorante un luogo dall'atmosfera piacevole e sofisticata, che contrasta con il conservatorismo architettonico tipico della città di Pasadena. Questo luogo di ristoro richiama l'attenzione dei passanti, che possono cogliere fuggevoli ed attraenti scorci, come quello dell'angolo a nord-est, quasi smaterializzato nel punto d'incontro tra i due schermi d'acciaio.

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