08-08-2012

OMA/Rem Koolhaas: sede della CCTV a Pechino

OMA,

Iwan Baan,

SPA, Istituti, Cultural Center,

Design,

Mostra,

L’architettura ad anello, simbolo della nuova Cina e delle potenzialità del progetto digitale, sorge oggi nel Beijing's central business district. Opera massima di Rem Koolhaas (OMA), il quartier generale della China Central Television è un Landmark che mostra in facciata le tensioni strutturali su cui si regge, offrendo al pubblico elementi per comprenderne le ragioni costruttive.



OMA/Rem Koolhaas: sede della CCTV a Pechino Rem Koolhaas ha ultimato il più grande progetto dello studio internazionale OMA, la celeberrima architettura ad anello, quartier generale della China Central Television CCTV a Pechino. Vincitore di un concorso indetto nel 2002 dalla Beijing International Tendering Co per la realizzazione di un programma di edifici e spazi aperti connessi, la sede della CCTV è la prima opera ultimata di questo ambiziosissimo nuovo intervento. Seguiranno il CCTV service building, il CCTV television cultural center, e infine il CCTV Media Park, estensione della zona commerciale e del parco lungo l'asse principale del Beijing's central business district, in corso di completamento.
La morfologia dell’anello, che fece tanto scalpore all’epoca del concorso al punto da diventare un simbolo del nuovo linguaggio architettonico del millennio e delle potenzialità degli strumenti di progettazione digitale, ha non solo un obiettivo mediatico e un’estetica attrattiva ben identificabile all’interno della megalopoli cinese, ma anche un significato simbolico che allude all’interconnessione delle numerose attività legate alla produzione televisiva, l’amministrazione, la produzione, la trasmissione, che si collocano all’interno. I due grattacieli che sorgono sugli angoli opposti di un quadrato immaginario alla base salgono obliqui l’uno verso l’altro e si incontrano alla quota di 161 metri, dove sono connessi da un volume orizzontale che si trova a sbalzo per 75 metri. Le facciate vetrate, sorrette da una struttura a travi e colonne, subiscono tensioni differenti che il volume rende evidenti tramite l’addensarsi o il diradarsi delle linee della griglia.
L’audacia di questa struttura, che ha rappresentato un importante cimento per lo studio OMA Asia, fondato nel 2006, resta a testimonianza della tramontata concezione dell’architettura come sfida in altezza, superata dalla consapevolezza della nuova necessità di creare luoghi di aggregazione dal forte carattere di landmark, dove rilevante è il grado di comunicazione con il pubblico.
La concezione interna tradizionale degli edifici a torre, con lobby a livello di terra e gerarchica organizzazione delle attività che deputa alla distribuzione di scale e ascensori l’importante ruolo di connessione tra gli ambienti, è superata dal ruolo del volume orizzontale che ospita una seconda sky lobby.
Il processo concettuale che sta alla base dei progetti di matrice decostruttivista, come quelli di OMA, ma anche di Gehry, di Hadid, di Eisenman, che principiano da uno sguardo tridimensionale sull’architettura, hanno condotto all’annullamento della facciata come elemento gerarchico: la sede della CCTV non può essere guardata in una sola direzione perché, per comprenderne il percorso di distorsione delle forme, è necessario contemplarlo in tre dimensioni contemporaneamente, cioè introdurre la dimensione del movimento. La circolarità della forma, eseguita non con le mani ma guidando un software, sovverte le regole compositive classiche avvicinando l’architettura all’arte scultorea.


Mara Corradi

Progetto: OMA/Rem Koolhaas and Ole Scheeren (fino al 2010), in collaboration with partners David Gianotten, Shohei Shigematsu, Ellen van Loon and Victor van der Chijs.
Capiprogetto: Anu Leinonen, Charles Berman and Adrianne Fisher
Committente: China Central Television (CCTV)
Luogo: Pechino (Cina)
Progetto delle strutture: Cecil Balmond eArup
Local Design Institute: ECADI (East China Architectural Design & Research Institute)
Superficie utile lorda: 473000 mq
Area del lotto: 20 ettari
Concorso: 2002
Inizio Progetto: 2002
Fine lavori: 2012
Impresa costruttrice:
Serramenti in
Facciate in
Copertura in
Struttura in
Fotografie: © Iwan Baan, Philippe Ruault, OMA


GALLERY


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