04-07-2018

Arnau estudi d’arquitectura: casa Retina a Santa Pau, Girona

Arnau Vergés Tejero – arnau estudi d’arquitectura,

Pep Sau, Marc Torra_fragments.cat,

Girona, Spagna,

Casa Unifamiliare,

La casa Retina di Arnau Vergés i Tejero è un intervento di grande delicatezza su un terreno collinare nella campagna intorno a Santa Pau, presso Girona. Lo studio Arnau interpreta la casa Retina come ricucitura del territorio attraverso la creazione di un luogo per la contemplazione del paesaggio.



Arnau estudi d’arquitectura: casa Retina a Santa Pau, Girona Fondatore di Arnau estudi d’arquitectura, un piccolo studio di Girona, Arnau Vergés i Tejero ha concluso il progetto di una costruzione rurale, la casa Retina, un’abitazione minima nella campagna che si estende fuori dal villaggio di Santa Pau. L’opera di Arnau Vergés i Tejero si distingue per progetti di ricucitura del territorio, sia esso urbano, come nella Casa tra i muri a Vidreres, sia esso rurale come nell’azienda agricola Granjardì nella Vall d’en Bas. Il concetto di ricucitura va oltre il gesto di colmare vuoti, di chiudere spazi o di circoscrivere aree, allo scopo di limitare e di suddividere proprietà. La creazione del legame si spinge all’analisi del luogo, della sua storia e delle sue tradizioni, cercando di porsi con il gesto architettonico in sintonia con questo vissuto, pur osservando le ragioni del proprio momento storico. 
La casa Retina è profondamente contemporanea nelle sue scelte formali e funzionali, come per esempio la composizione a blocchi cementizi e l’organizzazione di pochi ambienti interni, con pianta libera e pareti attrezzate. Questo progetto però si pone anche in ascolto e in osservazione del contesto: saracinesche in legno si aprono spalancando cinque grandi “occhi”, vetrate a tutta altezza che nella loro successione costituiscono la facciata sud della casa. L’abitazione si sostanzia fondamentalmente in questo piano unico che contiene e organizza in modo essenziale le funzioni di base, dormire, nutrirsi, comunicare. Il gesto progettuale è l’inserimento di tale volume, un parallelepipedo regolare, chiuso su tre lati ed aperto sul fronte sud, proprio come il capo sopra un corpo, in continuità con il paesaggio rurale.
I piccoli comuni catalani come Santa Peu presentano ancora un nucleo storico minuto attorno al quale si organizzarono appezzamenti agricoli facenti capo a fattorie. Una suddivisione del territorio in cui l’alta densità abitativa si riduce, ma mantiene una relazione molto stretta tra le parti. Il vicinato è ancora sentito e le proprietà si guardano, confrontandosi e innestandosi le une nelle altre, condividendo ruscelli, fossi e boschi.
La casa Retina sorge qui su un terreno in dolce pendenza in cui è stata creata una zona piana, limitata e circondata da una strada di campagna e da un contenimento di pietre riportate. Due parallelepipedi sovrapposti ad L costituiscono un nucleo abitativo che si fa luogo, che crea un contesto nel contesto, aprendosi però sull’esterno , che diventa “corpo” di questo “capo”.
Quando le saracinesche sono aperte l’edificio si riduce alle sue vetrate, facendosi tutt’uno con i suoi stessi “occhi”. Quando sono chiuse il volume porta in luce l’influenza della tipologia rurale della rimessa agricola, come quella disegnata dall’architetto per la riqualificazione dell’azienda agricola Granjardì, ricucendo il suo rapporto con il passato.
Il volume in direzione est-ovest, cioè quello che ospita zone giorno e notte e servizi, risulta a quota di terra, mentre il volume secondario con orientamento nord-sud, in cui si innesta il garage, è parzialmente interrato e contiene la vasca della piscina. Il materiale da costruzione è il cemento lasciato allo stato grezzo, su cui la patina del tempo e la contiguità con la terra, andranno ad agire a imitazione dei colori naturali. Tale contatto è limitato invece sul fronte nord da un alto muro che taglia il pendio a contenimento del terreno, così isolando e proteggendo l’ingresso principale della casa. Da qui inizia un percorso che abbraccia il lotto, prima con una scalinata in cemento che conduce alla corte più bassa con ingresso al garage, e poi con una seconda scalinata in legno che risale alla quota della casa e del giardino superiore, fino a giungere all’albero che sancisce la conclusione della passeggiata e il primo orizzonte visivo della casa. 
All’interno di essa nessuna azione esiste se non accompagnata dalla contemplazione del luogo creato. La facciata nord è completamente tamponata dal muro attrezzato con servizi e armadi. Dalla parte opposta invece, le grandi vetrate a scorrimento offrono un’interazione costante con il verde e una spinta a guardare oltre che connota il quotidiano. E oltre il primo orizzonte visivo, delimitato dalla passeggiata in legno e dall’albero solitario, lo sguardo ha la possibilità di inoltrarsi gradatamente nel paesaggio più lontano dei campi coltivati, dove come si diceva è ancora possibile osservare i contadini al lavoro negli orti e nei frutteti.

Mara Corradi

Architect: Arnau Vergés Tejero – arnau estudi d’arquitectura
Construction beginning and ending: 03/2016 – 06/2017 
Location: Camí de la Doma, 3 – 17811 Santa Pau, Girona (Spain)
Collaborators: Jordi Cusidó Carrera, Anna Riera Pijoan
Construction Engineer: Josep Maria Codinach
Client: Particular
Constructor: Cros Encofrats, SL - Promocions Grederes, SL
Photographs: © Marc Torra_fragments.cat, Pep Sau
www.arnauestudi.cat

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