La ricerca avvicina le arti, spingendole a scambiare i propri linguaggi per arrivare alla sublimazione nel dettaglio.
Nei dipinti a olio dell'inglese Ged Quinn un particolare fa intrusione nella scena più prevedibile, ricercando la complicità dell'osservatore. Il vortice prospettico dipinto da Giulio Romano nella Camera dei Giganti di Palazzo Te raccoglie un succedersi di eventi che sopraffanno gli occhi e il respiro.
Meravigliosa inquietudine c'è nelle illustrazioni fantastiche di Jacek Yerka e nell'arte di Agostino Rocco, quando dettagliano la scena a tal punto da far perdere di vista il suo centro.
Centro e sfondo si mescolano nella ricerca ottica di Graniti Fiandre, che nelle lastre Geodesign sperimenta disegni tridimensionali, dove le ombre, ingannando sui piani di visione, movimentano le superfici, caratterizzando gli spazi. Così si crea un paesaggio illusorio, come quello dentro agli abiti di Mary Katrantzou, quello delle vedute piranesiane, di paesaggi e oggetti riscoperti a Venezia, dove la rappresentazione si butta nell'estasi descrittiva o quello domestico dello Studio Makkink & Bey, dove le funzioni archetipiche sfumano in nuove tipologie di oggetti per un nuovo orizzonte di vita.
Qual è il confine tra l'immaginazione del dettaglio fiabesco e una mostruosa Mary Poppins, sembra chiedersi l'artista portoghese Joana Vasconcelos con le sue installazioni di innocua morbida lana?
Ged Quinn, The fall, 2006
Giulio Romano, La sala dei Giganti, Palazzo Te, Mantova
Jacek Yerka, illustrazioni
Agostino Rocco, Allegoria di Saint Cloud, 2008
Granitifiandre, Piastrelle Gres Porcellanato per Pavimenti e Rivestimenti
Graniti Fiandre, Piastrelle di design per pavimenti e rivestimenti interni
Mary Katrantzou, sfilata della collezione primavera-estate 2011, Londra
Mostra Le arti di Piranesi, Fondazione Cini, Venezia, 2010
Studio Makkink & Bey, mostra The crate series alla galleria Spring Projects di Londra, Ph. Stijn Brakkee
Mara Corradi

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