25-04-2014

Moda e Design: il nuovo lifestyle targato Milano

Italo Rota, Jean Nouvel,

USA, Milano,

Itinerari

Design,

Spesso si sente dire: Milano è una “città grigia”. Luogo comune da sfatare.



Moda e Design: il nuovo lifestyle targato Milano  

A riprova che la città non è certo triste e opaca, il nostro itinerario racconterà le ultime aperture e inaugurazioni dove moda e design milanese diventano più che mai un'unica espressione di eccellenza, di creatività e professionalità italiana.
Si parte proprio dal cuore della città con il nuovo Museo del Novecento, teatro della memoria, progettato dall'architetto Italo Rota e dall'architetto Fabio Fornasari. Se all'ultimo piano si rimane affascinati dal groviglio luminoso del Neon di Fontana è emozionante la grande rampa a spirale che sale verso l'alto la cui struttura, come dice il progettista architetto Italo Rota, “ispira una fisicità introversa”. Sempre all'ultimo piano, sospesi su Piazza del Duomo il ristorante “Da Giacomo” a firma di Laura Sartori Rimini e Roberto Peregalli che rendono omaggio all'Art Decò e dove vengono proposti piatti rigorosamente della tradizione milanese. A pochi passi un nuovo concetto di shopping: Excelsior Milano, nuovo spazio del Gruppo Coin. Reinventato dall'architetto Jean Nouvel che ha recuperato la struttura del vecchio cinema Excelsior, al suo interno sono a disposizione 4 piani dove si intrecciano moda, arte, design e food, oltre a un Design Bar affacciato sulla Galleria del Corso. Excelsior Milano è un luogo dove si possono fare acquisti di moda importanti, scegliere un take away di cibo raffinato da portare in ufficio o semplicemente fare una spesa alimentare di alto profilo nello spazio Eat's che porta avanti la nuova sfida del supermercato di alta classe.


Alta classe declinata invece con la discrezione per il nuovo Armani Hotel con i suoi ambienti spaziosi all'insegna della semplicità e raffinatezza, il tutto sottolineato nei suoi interni da colori e textures ispirate alla natura. Fino al sesto piano 95 camere per soggiornare, al settimo e ottavo in un guscio di vetro un salone panoramico su Milano, dove iniziare la giornata con la colazione per poi successivamente concedersi una pausa nella Spa “con vista”e un bagno nella piscina circondata da vetrate sopra e intorno a un passo dalle guglie del Duomo. Una curiosità: ogni ospite può contare su un Lifestyle Manager che fungerà da angelo custode per tutta la durata della permanenza. Segnalo altre due situazioni coinvolgenti, seppure agli antipodi, dove trascorrere il proprio soggiorno. Tra il Duomo e il Castello Sforzesco l'Hotel Palazzo Segreti che propone un nuovo concetto di albergo ricreando in un solido palazzo borghese milanese il piacere di essere in una seconda casa. Materiale grezzo e luci diffuse al suo interno sottolineano una scelta di sobrietà per i suoi ospiti, il tutto a firma dello studio Brizzi e Refensthal.
Al contrario l'Hotel Moschino Milano è una scelta alternativa sia per la sua ubicazione, una antica stazione neoclassica aperta nel 1840 per la tratta Milano Monza, sia per il suo interior tutto all'insegna dello stile Moschino. Fil rouge il tema delle favole. Ogni camera ci riporta in una dimensione onirica con visioni surrealistiche attraverso il connubio tra i codici della moda con quelli del design. Una riprova la camera Dormire in un Abito da Sera, la Stanza dei Dolci o la Stanza Petali.


Dalle favole alla gomma nera per il negozio Flagship Store Pirelli firmato dall'architetto Renato Montagner, 1500 metri quadrati su due piani che sembra quasi un set cinematografico. Si possono trovare tutti i capi e gli accessori Pzero a partire dagli stivali di gomma colorati all'impermiabile tecnologico morbido e leggero.
Tra gli ultimi nati, per chi ama gli orologi, la Boutique Officine Panerai nel quale prevale la scelta di materiali come teak e acciaio in onore dello storico legame con la Marina Militare Italiana. E per mangiare? Al di là degli spazi dedicati al cibo fino ad ora raccontati segnalo due ristoranti che riassumono il lifestyle milanese tra loro completamente differenti sia per offerta che per costo. Il designer Fabio Novembre firma la trasformazione del ristorante Moscara Charlie Brown nel quale in un ambiente minimalista che ripropone la tipica architettura leccese si gusta la saporita e tradizionale cucina pugliese. E il Petit, piccolo è meglio, con il suo ambiente provenzal metropolitano. Pavimento a piastrelle bianconere, tavoli di legno decapati e tanti candelieri e lumini. Menu global. All'ingresso un cesto pieno di baguette e una affettatrice per il Pata Negra sempre in funzione. Questa è la colorata Milano.

Cintya Concari


GALLERY


Il nostro sito web utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione.
Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l’abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra
Cookie Policy