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Ludwig Mies van der Rohe

Ludwig Mies van der Rohe

Maestro indiscusso del movimento moderno, Ludwig Mies van der Rohe (1886-1969) ha diviso la sua carriera tra Europa e USA (dal 1937), caratterizzando le sue molte opere da “scelte minimaliste, dalla raffinatezza dei particolari costruttivi e dalla semplicità delle strutture” (Di Marco), elementi che diventano subito peculiari nelle sue costruzioni. 

Dopo gli studi di Arti Applicate e i tirocini ad Aquisgrana, tra il 1908 e il 1912 è nello studio di Peter Behrens, come assistente di Walter Gropius. 

Nel 1907 Behrens progetta gli stabilimenti e l’immagine coordinata dell’Aeg di Berlino, realizzando così un caposaldo dell’architettura industriale: “il concetto di Behrens di un’opera d’arte totale sarà fondamentale per Mies” (K.-Schuster).

Mies entra anche in contatto con le opere di Frank L. Wright e con la “progettazione semplice e schietta” di Hendrik P. Berlage. 

Dopo i suoi viaggi in Olanda, Mies “intravede le basi per un’architettura elementare che, liberata da complicazioni ideologiche, si richiami al materiale costruttivo e alla progettazione elementare”

Tra il 1911 e il 1918 dirige i lavori dell’ambasciata tedesca a San Pietroburgo (progetto di Behrens); residenze unifamiliari nella zona berlinese; costruisce strade e ponti fino ad aprire un suo studio a Berlino (1918). 

Durante la Grande Guerra è in contatto con le “avanguardie artistiche europee, in particolare con l’espressionismo, con il gruppo olandese De Stijl e con il costruttivismo russo”, movimenti che lo influenzano per gli uffici nella Friedrichstrasse di Berlino (1921); i grattacieli in cemento armato (1922) e in vetro (1923); le case di campagna in cemento armato e in mattoni (1923-’24) che spiccano per lo spettacolare uso dello spazio (la prima con chiari rimandi al costruttivismo; la seconda influenzata da Berlage e dalle composizioni di De Stijl).

Nel suo primo manifesto sulla rivista G (1923) Mies rivendica la libertà da “ogni speculazione estetica, ogni dottrina e ogni formalismo”.
In quegli anni Mies progetta due opere-chiave dell'architettura moderna: il padiglione tedesco all’Esposizione internazionale di Barcellona (1929, con richiami alle sue abitazioni di campagna) e casa Tugendhat a Brno in Cecoslovacchia (1930), in cui realizza anche l’intero arredamento. 

Nel 1930 Mies succede a Hannes Meyer alla direzione del Bauhaus di Dessau, su richiesta di Gropius; Mies mantiene la carica fino al 1933, quando la scuola viene chiusa dal regime nazista. 

Continua a dar lezioni agli studenti dal suo atelier e nel 1932 progetta la sua ultima casa a Berlino (casa Lemcke); nello stesso anno riceve il primo incarico dagli USA, per l’allestimento di una mostra al Museum of Modern Art. 

Si trasferisce a Chicago nel 1937 e diventa direttore dell’Iit (1938-1958): per l’Istituto dell’Illinois realizza la sua prima costruzione USA, il Minerals and Metals Research Building (1943) a cui segue la Crown Hall, la sala per il design, “senza pilastri interni e con pareti divisorie libere”, preceduta dalla celebre Casa Farnsworth a Plano (1950) che inaugura le sue architetture aperte a padiglione.

Negli USA Mies realizzerà una serie di famosi grattacieli, tra i quali segnaliamo due suoi capolavori, i Lake Shore Drive Apartments a Chicago (1951) e il Seagram Building a New York (1958).

Ludwig Mies van der Rohe opere e progetti famosi

- Nuova Galleria Nazionale, Berlino (Germania), 1968
- Biblioteca Martin Luther King, Washington D.C. (USA), 1968
- Seagram Building, New York (USA), 1958
- Progetto Lafayette Park, Detroit (USA), 1956
- Crown Hall, Chicago (USA), 1956
- Cullinan Hall - Ampliamento del Museum of Fine Arts, Houston (USA), 1954
- 860-880 Lake Shore Drive Apartments, Chicago (USA), 1951
- Casa Farnsworth, Plano (USA), 1950
- Minerals and Metals Research Building, Chicago (USA), 1943
- Casa Lemcke, Berlino (Germania), 1933
- Casa Tugendhat, Brno (Rep. Ceca), 1930
- Sedia, sgabello e tavolo “Barcellona”, 1929
- Padiglione tedesco all’Esposizione internazionale di Barcellona (Spagna), 1929
- Progetto per la trasformazione di Alexanderplatz, Berlino (Germania), 1928
- Blocco residenziale e piano urbanistico del quartiere sperimentale Weissenhofsiedlung, Stoccarda (Germania), 1927
- Monumento a Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg, Berlino Friedrichshain (Germania), 1926
- Case di campagna in cemento armato e in mattoni, 1923 e 1924
- Grattacielo in cemento armato, Berlino (Germania), 1923
- Grattacielo di vetro, Berlino (Germania), 1922
- Uffici nella Friedrichstrasse, Berlino (Germania), 1921

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