21-11-2012

KNEstudio: Rope Pavilion in Canada

KNE,

Progetti

contemporaneo, Design,

Kevin Erickson e un team di architetti e ingegneri progettano e costruiscono il Rope Pavilion, un rifugio lungo il sentiero ghiacciato che segue il corso del fiume Assiniboine dalla città di Winnipeg, in Canada, vincitore della prima edizione di Next Landmark, concorso internazionale indetto da Floornature per conoscere e premiare giovani architetti da tutto il mondo.



KNEstudio: Rope Pavilion in Canada Quale architettura identificherà il XXI secolo? Alla domanda posta da Next Landmark, competizione indetta dal portale Floornature alla ricerca dei giovani talenti internazionali, i progettisti hanno risposto con le visioni più differenti, puntando sulla forma o sui materiali, sui rivestimenti e sulle scelte ecologiche, sulla bioarchitettura o sul design contemporaneo.
Abituati all’eco dei successi dei grandi interventi urbani, ai ponti dalle strutture più ardite, alla fondazione di interi quartieri cittadini e alla vertigine delle torri che si superano in altezza, non senza sorpresa abbiamo appreso della vincita, per la sezione opera prima, del Rope Pavilion, il rifugio in corda progettato e fabbricato da KNEstudio, un ufficio di architetti e ingegneri con sede a New York. La giuria del premio ha colto il respiro e lo sguardo di un progetto di dimensioni e di destinazione d’uso estremamente ridotte, privo di quel sensazionalismo visivo che contraddistingue l’architettura contemporanea.
Il Rope Pavilion è infatti un’architettura minima, pensata per risolvere un problema di relazione tra l’uomo e la natura, affinché nessuna delle due parti resti offesa o danneggiata.

A Winnipeg, nel sud del Manitoba, in Canada, dove l’inverno può durare anche sei mesi e le temperature possono raggiungere i -40°, i fiumi Red e Assiniboine si incontrano e il loro corso diventa un sentiero ghiacciato, molto amato per il pattinaggio. Questo percorso, che consente di godere appieno della bellezza della natura senza minimamente turbarne i ritmi, è apprezzato al punto da diventare l’obiettivo di un concorso che dal 2009 ha promosso la realizzazione di rifugi per sportivi e turisti che affrontano le nevicate e le gelide sferzate di vento.

Il padiglione di Kevin Erickson, una delle tre proposte selezionate su 140 giunte alla commissione tra il 2011 e il 2012, è stato costruito incrociando i dati ottenuti dai modelli parametrici e dai test su ben 25 prototipi in scala 1:1: poco più di 3 mesi di tempo per ultimare gli studi di fattibilità e portare a compimento l’opera sul posto.
L’attenzione del progettista è stata duplice: da un lato la protezione umana, mediante un volume che consentisse agli abitanti di godere della luce e del calore del sole, limitando l’azione della neve e dei venti; dall’altro la protezione del paesaggio, per mezzo di un’architettura armoniosa costruita con materiali locali e in grado di mimetizzarsi e prolungare l’elemento naturale in quello artificiale. E infine un’attenzione progettuale verso la percezione degli utenti, ai quali non doveva essere preclusa la vista sull’esterno, ma l’interazione con il contesto avrebbe esteso visivamente i limiti dello spazio interno. A questi fini è stata disegnata una forma a guscio, con un telaio da 12 nervature verticali in multistrato lamellare di betulla e anelli orizzontali di connessione e contenimento, un pavimento in pino giallo  e un rivestimento di 128 passaggi di corda sintetica da tre quarti di pollice fissati su tacche esterne e passanti per fori all’interno.


La piccola architettura si veste di bianco per la neve che resta attaccata alle corde, ma il sole che filtra la scioglie in fretta, riscaldando chi vi trova riparo.

Mara Corradi

Progetto: KNEstudio
Design team: Kevin Erickson (Principal in charge), Adam Garrett, Johann Rischau, MathewStrack
Martin Grym, Geoffery Clarkson
Build Team: Kevin Jele, Alvin Hamilton, Anna Gutsch, William Hodges
Committente: Warming Huts International Design Competition
Luogo: Winnipeg (Canada)
Progetto delle strutture: Arup
Superficie utile lorda: 10 mq
Area del lotto: 10 km
Concorso: 2009
Inizio Progetto: 2011
Fine lavori: 2012
Struttura in compensato lamellare di betulla
Rivestimento in corda sintetitica (polistirene)
Pavimento in pino giallo
Fotografie: © Brian Gould Photography

www.knestudio.net


GALLERY


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