30-07-2018

I designer messicani Cadena Asociados hanno una nuova sede in bianco e nero a Monterrey

Cadena Concept Design,

The Raws,

Monterrey, Messico,

Headquarters, Studio,

Interior Design,

Qual è il più bel regalo che possa farsi un designer? Progettare per se stesso, in piena libertà e senza vincoli se non quelli autoimposti. Ecco allora che dopo una vertiginosa ascesa avvenuta negli ultimi anni, il team di Ignacio Cadena ha deciso di creare una nuova sede per il proprio lavoro, pensata in ogni dettaglio sulla già consolidata identità di questo studio vibrante ed eclettico.



I designer messicani Cadena Asociados hanno una nuova sede in bianco e nero a Monterrey

Floornature ha già ospitato diverse volte C+A, Cadena Asociados, orginari del messico e ben decisi a conquistare il globo. La prima volta è stata nel 2014 con "Hueso", un ristorante a Guadalajara che hanno deciso di arredare con 10000 candide ossa e che, proprio per questa scelta, ha fatto il giro del mondo. Nel corso degli anni il loro stile si è affilato, andando a ritagliarsi un preciso metodo progettuale, ampiamente basato sugli stimoli grafici e visivi, sull'uso di prop, come se mettessero in scena un set di posa in ogni spazio che creano, e su una fortissima concettualizzazione iniziale. Giustamente, quando è stato il momento di realizzare la propria sede, tutto questo è diventato parte integrante del progetto.

Nella zona industriale di Monterrey, Messico, sorge la nuova sede di Cadena Concept Design, per un totale di 300mq distribuiti su due piani, organizzati in modo che l'idea creativa si concretizzi in un'effettiva facilità d'utilizzo e non in vuote pretese estetiche. «I nostri nuovi uffici sono stati progettati attentamente, per fare in modo che funzione e concept parlino una stessa lingua» sostiene il gruppo di lavoro. Ma andiamo con calma. Il concept innanzitutto. L'idea di fondo che ha ispirato il progetto è quella che i designer siano allo stesso tempo scienziati, in grado riflettere e calcolare, e uomini d'arte intuitivi, per cui l'impulso creativo può sopraffare anche le regole. Questa visione della figura del designer si riflette in due precise scelte progettuali, cromatica e materica, che riprendono il dualismo del concept. Gli unici colori ammessi sono il bianco e il nero, con una marcata prevalenza del bianco sul nero per motivi di luce e immagine, mentre i due materiali usati in maniera estensiva, ma non esclusiva, sono il metallo per impalcature e arredo e il terrazzo per pavimenti e alcuni rivestimenti verticali.

Questa condizione bicromatica è stata implementata attraverso un set di regole che, in ultima istanza, crea una "macro-percezione" dello spazio come un tutt'uno coerente dall'identità spiccata, ma rende possibile anche la creazione di piccoli "micro-universi", creati in prima persona da chi occupa i vari spazi lavorativi. Questi spazi sono occupati da una miriade di piccoli e grandi oggetti di scena, che popolano l'intero ufficio: «fin tanto che gli oggetti sono bianchi o neri, puoi portare tutto quello che vuoi e creare il tuo spazio personale, il tuo micro-cosmo». In questo modo l'ufficio diventa un contenitore per i mondi personali dei dipendenti, e questi mondi simboleggiano la bellezza, la qualità e le competenze dello spirito di ogni individuo, che rimane però sempre connesso agli altri attraverso l'identità collettiva dello spazio nel suo insieme, con il suo set di regole e i suoi dualismi.

Nell'idea di Ignacio Cadena il bianco e il nero sono, in ultima istanza, non più due entità separate, due idee incomunicabili. Diventano invece due parti della stessa sostanza, in equilibrio, «come lo yin e lo yang, il caldo e il freddo, il buono e il cattivo, il passato e il presente, la luce e il buio». Due parti che sono intimamente collegate da una serie di codici, voluti e accettati da tutte le persone che popolano questo spazio, esseri umani che collidono nell'esperire lo stesso spazio di lavoro, completandosi a vicenda. Ecco perché C+A funziona così bene, perché legittima la realtà e le differenze individuali, restando in un contesto di inclusione e condivisione di regole e obiettivi. In altre parole: dignità e libertà d'espressione.

Francesco Cibati

www.cadena-asociados.com
Progetto e direzione artistica: Ignacio Cadena, C+A
Project manager: Ana Ledinich
Contributi: Ideas Arquitectos, Mexmosa, Arte Creativo, Déjate Querer
Fotografie: The Raws
Anno: 2018
Superficie: 300mq


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