15-08-2018

Dipartimento di Radio e Televisione, Università di Slesia, Katowice

Jakub Certowicz, Adrià Goula,

Università, Facoltà, Scuole & Università,

Baas Arquitectura, Grupa 5 Architekci e Małeccy Biuro Projektowe progettano la nuova sede del Dipartimento di Radio e Televisione dell’Università di Slesia, a Katowice, in Polonia. La nuova architettura unisce il linguaggio spagnolo con quello polacco, trovando nel passato il punto di unione.



Dipartimento di Radio e Televisione, Università di Slesia, Katowice Il prestigioso Dipartimento di Radio e Televisione Krzysztof Kieślowski dell'Università della Slesia a Katowice, in Polonia, ha una nuova sede nel centro della città. Il concorso bandito nel 2011 ha visto vincitore il progetto dello studio catalano BAAS Arquitectura con Grupa 5 Architekci di Varsavia, a cui si è aggiunto in seguito Małeccy Biuro Projektowe. 
Elementi decisivi nella costruzione della nuova sede sono stati due. Da un lato il valore internazionalmente riconosciuto dell’istituto universitario, fondato nel 1978 e dedicato ad uno dei più grandi registi del mondo, e in cui hanno insegnato negli anni personalità come Krzysztof Zanussi, Jerzy Stuhr, Filip Bajon, Magdalena Piekorz e Maciej Pieprzyca. Dall’altro la volontà dell’Amministrazione di Katowice di rivitalizzare un quartiere, quello tra Pawła, Wodna e Górnicza, a carattere residenziale con edilizia popolare, dove interi complessi abbattuti negli anni hanno lasciato vuoti urbani dequalificati a parcheggio. Ricevuto in donazione dal Comune un terreno in Św. Pawła str. e forte dei finanziamenti ricevuti dal Ministero della Scienza e dell’Istruzione Superiore, la WRiTV, come è chiamata oggi la scuola, ha venduto i vecchi locali della sede periferica in Bytkowska St. ormai inadeguati, raggiungendo il budget necessario alla realizzazione della nuova sede.

Del concorso e della vittoria del team per metà spagnolo e per metà polacco si è parlato a lungo in città. Il terreno messo a disposizione dal Comune era proprio uno di questi vuoti urbani, con una superficie di 2200 metri quadrati seminascosta dietro alla facciata diroccata di una ex fabbrica di lampadine, risalente alla fine dell’800. 
La gente si è particolarmente affezionata all’idea che un “vento” spagnolo potesse soffiare in città mescolandosi con la storia dell’edilizia polacca. Fin da quando sono apparsi i primi rendering del progetto vincitore, che ha battuto ben 38 studi internazionali, la popolazione ha accolto con molto favore il suggerimento di non abbattere la vecchia officina che produceva lampadine, ormai da molto tempo in disuso e abbandonata, ma invece di recuperarla e integrarla nel nuovo progetto, traendo da essa un forte legame con il passato.
In questo grande vuoto, BAAS Arquitectura, Grupa 5 Architekci e Małeccy Biuro Projektowe hanno immaginato un edificio a corte, che si adattasse alle forme planimetriche del sito e alle altezze dei palazzi di appartamenti che lo delimitavano, senza superarne le quote massime. La facciata prosegue idealmente l’edificio alla sua destra a chiudere il fronte stradale sulla Św. Pawła str., inglobando il prospetto restaurato del palazzo industriale all’interno di una superficie unitaria ma permeabile in clinker traforato. Le sfumature date dalla cottura del mattone tipiche delle costruzioni dell’epoca ispirano l’uso del clinker oggi, mentre la scelta del mattone forato minimizza l’impatto del blocco di facciata. Sollevato da terra di un piano, l’edificio si completa con un ampio accesso vetrato arretrato rispetto alla linea del fronte, che offre una commistione più diretta tra la strada e l’università, tra l’istituzione educativa e la società. 
Della vecchia palazzina sono stati parzialmente salvati e restaurati i due fronti longitudinali, che sono stati svuotati per ricostruire spazi interni su due livelli da adibire alla biblioteca. La scansione regolare della sua facciata, con lesene, finestre ad arco e modanature e marcapiano, si contrappone all’uniformità del manto di clinker che avvolge tutto il palazzo curvando in corrispondenza del tetto. L’uniformità dei colori dei mattoni ricongiunge presente e passato, senza ridurre l’affascinante impatto dell’insieme. 
L’edificio ha quatto piani fuori terra sul fronte principale, più un sotterraneo riservato ai parcheggi, e solo due piani nei blocchi intorno alla corte interna, che risulta così molto luminosa e consente a chi la vive di percepirne l’inserimento nel quartiere. Luminosità e trasparenza sono temi chiave nel progetto, che disegna facciate interne vetrate protette da  brise soleil realizzati ancora in clinker. La materia laterizia traforata è assunta quale cifra stilistica dell’opera e, nell’idea di BAAS Arquitectura e Grupa 5 Architekci, è elemento di congiunzione tra l’architettura locale in mattone e la tendenza tipicamente iberica al progetto della facciata, intesa principalmente come rivestimento a protezione dal sole. 
Rifuggendo l’idea di un’architettura iconica, emergente perché distante dal paesaggio urbano, i progettisti hanno elevato il passato a icona, trasformandolo in materia vitale, in grado di qualificare la via e l’intero quartiere.

Mara Corradi

Architechts:  BAAS Arquitectura, Grupa 5 Architekci, Małeccy Biuro Projektowe
Investor: University of Silesia in Katowice
Promotor: WRiTV 
Location: Św. Pawła str. Katowice, Poland
Lot size: 2258 sqm
Total area: 5390 sqm
Project: 2011 – 2014
Realisation: 2014-2017
Structure in clinker, concrete and wood
Photos by : © Jakub Certowicz, Adria Goula

http://baas.cat/
http://www.grupa5.com.pl/
http://www.maleccy.com/
http://www.writv.us.edu.pl/

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