26-10-2018

La doppia spirale chiusa del padiglione dell’XPO 2010 di Bjarke Ingels

BIG – Bjarke Ingels Group,

Shanghai,

Exhibition Center, Padiglioni, Expoforum, Expo,

Acciaio, Metallo,

La doppia spirale curva del padiglione danese dell'Expo del 2010 in lamiera d'acciaio saldata di Bjarke Ingels è un percorso senza fine a piedi o in bicicletta



La doppia spirale chiusa del padiglione dell’XPO 2010 di Bjarke Ingels L’Expo di Shangai del 2010 vide partecipare la Danimarca con un edificio progettato da Bjarke Ingels la cui forma a spirale, chiusa su se stessa, è stata concepita per invogliare a camminare lungo un circuito chiuso e senza mai fermarsi.
Il fatto che Cina e Danimarca siano accomunati da una passione per la mobilità su bicicletta ha dato a Bjarke Ingels lo spunto per concepire il padiglione danese dell’Expo di Shangai del 2010 come un circuito a spirale chiuso su se stesso, che partiva da terra e saliva fino al tetto, per poi ritornare a terra. I visitatori potevano scegliere di compiere il percorso a piedi, mediante rampe di scale, oppure con la bicicletta fornita all’ingresso.
Il piccolo ristorante bar che era al suo interno, aveva anche lo scopo di mostrare il vuoto del padiglione, colmato da un gruzzolo di scogli danesi, sui quali venne poggiata la Sirenetta di Andersen, una delle icone romantiche della nazione. Il tutto lambito da vera acqua salata del Mar Baltico.
Il progetto è stato realizzato con il raccordo di tre cerchi di vario raggio, tutti allineati per consentire il raccordarsi delle curve che dominavano il progetto. La struttura verticale in profilati di acciaio è stata poi completata da pareti di pannelli metallici verniciati e saldati, il cui spessore variava da circa 20cm fino ai 65cm. Questo è dipeso dalla grandezza del profilato, che in taluni casi correva al suo interno per congiungere la fondazione e il tetto, mentre in altri faceva parte della struttura portante delle volute delle spirali. Infatti queste ultime si aggettavano per dare l’emozione e la sensazione della leggerezza, consentendo al tempo stesso l’ingresso al padiglione. Le pareti inoltre al loro interno contenevano forature necessarie a consentire il passaggio della luce e dell’aria, in funzione delle esigenze. Suggestiva è stata infatti la parete con gli oblò di vario diametro che davano la sensazione di essere una parete traspirante.

Fabrizio Orsini

Partner in Charge: Bjarke Ingels
Project Leader: Finn Nørkjær
Team: Anders Ulsted, Annette Jensen, Armen Menendian, Cat Huang, Claus Tversted, Henrick Poulsen, Jan Borgstrøm, Jan Magasanik, Kamil Szoltysek, Ken Aoki, Kenneth Sørensen, Line Gericke, Martin Mortensen, Niels Damsgaard, Niels Petersen, Pauline Lavie, Sonja Reisinger, Teis Draiby, Tobias Hjortdal, Tommy Bjørnstrup
Name: EXPO 2010 DANISH PAVILION
Code: XPO Date: 31/12/2010
Program: Culture
Status: Completed Size in m2: 3000
Project type: Competition
Client: Danish Enterprise and Construction Authority
Collaborators: 2+1, Arup AGU
Location Text: Shanghai, CHINA Location: (31.3606,121.599)
Awards: 2011 Detail Award Special Prize for Steel; 2010 Exhibitor Magazine Awards (Best Exterior Design)

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