05-01-2018

Il fratello minore del Pont du Gard è un ponte in tubi di cartone di Shigeru Ban

Shigeru Ban,

Ponti, Padiglioni,

Minimalismo, contemporaneo,

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Bambù, Metallo,

Landscaping,

Un ponte di tubi di cartone sul Gardon a Nimes, che guarda il ponte romano del I secolo di Shigeru Ban



Il fratello minore del Pont du Gard è un ponte in tubi di cartone di Shigeru Ban
A Pont du Gard nei pressi di Nimes, Francia, la realizzazione di un ponticello pedonale in tubi di cartone, progettato da Shigeru Ban, è stato un evento turistico di richiamo a livello regionale.
Il ponte sfrutta le conoscenze sviluppate dall’architetto giapponese nel cartone strutturale, materiale che impiega da anni nei suoi progetti di rapida realizzazione e a impatto zero. La forma è ispirata al celebre ponte, con servitù di acquedotto che si erge lì vicino, costruito dai romani nel I secolo d.C. sul fiume Gardon. Le stesse misure derivano dall’antico ponte la cui luce, di 22 metri, serve per colmare la distanza fra le due sponde del fiume ed è uguale a quella degli archi che sono ripetuti nel primo ordine di quello storico. Stessa sorte, o quasi, anche la scelta della forma che è stata studiata, con una certa provocazione, per assomigliare a un arco a quasi tutto sesto.
Tuttavia l’opera è provvisoria e i tubi, che hanno una vita del tutto temporanea, contrastano volutamente con la durabilità della pietra del ponte romano, lo stesso che da secoli guarda la valle con imperiosa agilità. Diversamente il ponte di tubi di carta è formato da una snella coppia di archi a traliccio a sezione triangolare con aste e puntoni cuciti fra loro da cavi pretensionati. Tale coppia è collegata da altrettanti, ma ben più grossi tubi di cartone, sui quali è posato il piano di calpestio in gradoni di legno, posati a loro volta su strutture di metallo. Le fondazioni sono realizzate con casse di acciaio e legno zavorrate, per consentire l’incastro, sempre in acciaio, alla base degli arcarecci. Mentre la larghezza è relativamente modesta, in quanto non supera i 6 metri, così come la superficie finale raggiunge solo l’esigua metratura di 120mq. Il costo contenuto dell’opera vale la semplicità del progetto, le cui fasi di ingegneria sono durate da febbraio a maggio 2007, epoca in cui è stato innalzato il ponte per poi essere smontato alla fine dei mesi estivi, non prima di essere ribattezzato da Le Monde il “fratello minore” del Pont du Gard. 

Fabrizio Orsini  

 

Location: Pont du Gard (France)
Site Area: 160 Ha Building
Area: 120m² Total Floor Area: 45m² Maximum Height: 6.5m Span: 22mX6m  
Structure: Main Structure: Paper tubes/Metallic nodes
Secondary structure: Wood/Plastic and paper composite (UPM company-Finland)
Foundation Structure: Wood/steel boxes
Design Period: February 2007 to May 2007
Construction Period: July2007
Main Purpose (Project Type): Foot bridge
Client: EPCC of “Le Pont du Gard” Construction
Cost: 150.000 euro

GALLERY

Didier Boy de la Tour

Didier Boy de la Tour

Didier Boy de la Tour

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Didier Boy de la Tour

Didier Boy de la Tour

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