27-04-2017

Installazione Hyperscope di Nano Valdes

Zurigo, Svizzera,

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L'installazione Hyperscope realizzata dallo scultore spagnolo Nano Valdes nel comune Uster vicino a Zurigo, ora è in mostra a Langenthal nel cantone Berna (Svizzera).



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Installazione Hyperscope di Nano Valdes L'installazione Hyperscope realizzata dallo scultore spagnolo Nano Valdes nel comune Uster vicino a Zurigo, ora è in mostra a Langenthal nel cantone Berna (Svizzera). Una possibilità di scoprire come la magia della Camera Obscura batte ogni tecnologia digitale.


Oramai siamo abituati a touch screen, video animazioni, realtà virtuale, così quando si tratta di installazioni ci dimentichiamo di tutti gli effetti unici e magici che si possono ottenere in maniera assolutamente analogica. Come succede con Hyperscope dello scultore Nano Valdes, noto per la casa sull'albero a Mallorca (link).
Valdes nel 2016 ha realizzato il prototipo di Hyperscope nell'ambito di un'iniziativa artistica a Uster nel cantone Zurigo (Svizzera). Il nome è un riferimento al caleidoscopio che sottolinea quanto ogni visione, anche della città, sia individuale. Si tratta di una sfera di 2,3 metri di diametro che ricorda le strutture di Buckminster Fuller, composta da pentagoni di panelli sandwich in cartone rivestiti da film di alluminio. Fissata a una struttura portante permette allo spettatore di inserire comodamente busto e testa al suo interno. Una volta entrati ci vuole qualche attimo per abituarsi al buio per poi vedere le innumerevoli immagini semoventi sulle sue pareti. 
“Dei ragazzi mi hanno chiesto se era un video, quello che vedevano, e ho dovuto fargli notare che invece si trattava delle immagini capovolte dell'attuale momento all'esterno della sfera, riprodotte all'interno grazie alla tecnica della Camera Obscura, già studiata da Leonardo da Vinci”, racconta Nano Valdes. Infatti al posto di una sola Camera Oscura qui ne ha combinao 115 per aumentare l'effetto ottico e per sottolineare la molteplicità dello sguardo.
La magia di quest'esperienza è nel suo essere totalmente indipendente dall'energia elettrica o dai supporti digitali, perché funziona con la sola creatività. Allora chi la visita deve solo lasciarsi catturare dalla poesia delle immagini capovolte, esattamente come succede all'interno del nostro occhio. Un'idea che Valdes coltiva già da alcuni anni. "Volevo creare uno spazio sferico in cui lo spettatore si potesse immergere totalmente. Un po' come se entrassimo nel nostro stesso occhio".
Hyperscope ora è esposto a Langenthal, Svizzera fino al 5 maggio 2017. Si tratta ancora di un prototipo funzionante, ma l'artista auspica di realizzare un modello in scala più grande, fatta con il policarbonato, da inserire in parchi urbani, cortili di musei o altri luoghi pubblici. Il suo scopo? avvicinare le persone alla magia della visione attenta, primo passo verso la Visual Literacy o l'arte di saper guardare e capire le immagini che dominano il nostro mondo.

Christiane Bürklein

Progetto: Nano Valdes http://nanovaldes.com/
Anno: 2016-2017
Luogo: Uster (Zurigo), Langenthal (Berna) – Svizzera 
Immagini: courtesy of Nano Valdes - © Thomas Peter

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