08-09-2017

Documenta14 Kassel. Le impressioni di Floornature - parte 1

Christiane Bürklein, Paolo Schianchi,

Kassel, Germania,

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Mancano meno di 10 giorni alla chiusura di documenta14 a Kassel.



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Documenta14 Kassel. Le impressioni di Floornature - parte 1 Mancano meno di 10 giorni alla chiusura di documenta14 a Kassel. Sotto il titolo “Learning from Athens” la mostra di arte contemporanea dal ritmo quinquennale si era sdoppiata tra Atene e Kassel. Per chi non fosse andato, o volesse ancora andare, ecco le nostre impressioni in due puntate.


Ogni cinque anni Kassel si trasforma in una gigantesca galleria d'arte contemporanea. Un evento che si sviluppa in tutta la città e al quale Floornature e Livegreenblog non potevano mancare, specialmente in questa 14a edizione che ha visto due fulcri: dall'8 aprile al 16 luglio Atene e poi, con un mese di sovrapposizione, dal 10 giugno al 17 settembre 2017 a Kassel.
Una scelta voluta dal direttore artistico di documenta14, il critico d'arte e curatore polacco Adam Szymczyk, per rinnovare il concept originale del secolo scorso. Così molti artisti sono stati esposti sia in Grecia che in Germania e l'opera dell'artista ghanese Ibrahim Marhama, il rivestimento della Torwache, è stato addirittura preparato ad Atene con sacchi di caffè cuciti da volontari nella Piazza Syntagma.
Abbiamo iniziato il nostro giro con la Documentahalle davanti alla quale si trova l'installazione del curdo iracheno Hiwa K fatta di tubi in cemento ripensati come stanze, introducendo a uno dei temi caldi di documenta14: guerra, fuga e migrazione. Di fronte al Fridericianum troneggia invece il “Partenone dei libri” dell'artista argentina Marta Minujín, scultura più bella in fotografia che non dal vivo. Non tanto in quanto completata solo pochi giorni fa, ma perché a uno sguardo più attento si rivela la difficoltà di raccontare la censura con un'esposizione del genere. 
La decisione da parte dei curatori di ospitare nel Fridericianium la collezione dell'EMST porta all'attenzione dei visitatori molta arte storica del museo greco al posto delle avantgarde contemporanee. Quelle invece le si può vedere all'Ottoneum dove però, a parte la bellissima installazione video a 2 canali di Khvay Samnang, che ci porta nella foresta vergine della Cambogia, non vi era molto di interessante. 
La Neue Galerie funge da “memoria storica” di documenta14 dove conta meno la genialità della singola opera del fatto documentale, ovvero la capacità dell'artista di saper dare una risposta a una realtà difficile. Qui l'arte di Lorenza Böttner (1959-1994) per quanto non più contemporanea, è un vero highlight di creatività.
Scendendo verso la Karlsaue dove, diversamente dal 2012 quando la Land Art ha avuto un grande ruolo, non vi erano molte opere, ci siamo fermati all'Orangerie, trovando una degna conclusione della nostra prima giornata a Kassel: “Byzantion” del filmmaker tedesco Romuald Karmakar. Due gruppi di monaci ortodossi cantano un corale, gli uni la versione greca, gli altri la versione in slavo clericale. Un'esperienza che si può definire davvero mistica, in quanto oltrepassa la dimensione del quotidiano per iniziare alla bellezza e alla profondità dei suoni.

Christiane Bürklein

documenta14  Learning from Athens
Atene, Grecia dal 18 aprile al 16 luglio 2017
Kassel, Germania dal 10 giugno al 17 settembre 2017
Direttore artistico: Adam Szymczyk
Immagini: courtesy of documenta14, © Paolo Schianchi, © Christiane Bürklein
Ulteriori informazioni: http://www.documenta14.de/

GALLERY


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