04-09-2018

Biennale Architettura 2018, Eurotopie, Padiglione Belgio

Roxane Le Grelle, Traumnovelle,

Italo Rondinella, Philippe Braquenier,

Bruxelles, Venezia, Italia,

Padiglioni, Biennale di Venezia,

Evento,

Un FREESPACE particolare quello della partecipazione belga alla 16a Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia.



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Biennale Architettura 2018, Eurotopie, Padiglione Belgio Un FREESPACE particolare quello della partecipazione belga alla 16a Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia. Eurotopie, curato da Traumnovelle e Roxane Le Grelle, vuole offrire uno spazio libero e necessario al fine di offrire riflessione e dibattito sulla futura costruzione dell’Europa.


Continuiamo i nostri giri tra i luoghi della 16a Biennale di Architettura di Venezia. Tra i padiglioni ai Giardini della Biennale non poteva mancare una visita al Padiglione belga, sul cui fronte campeggia la scritta Eurotopie. Si tratta del progetto curato dal trio di architettura Traumnovelle (Léone Drapeaud, Manuel León Fanjul e Johnny Leya) e l’architetto Roxane Le Grelle, selezionato per rappresentare la nazione che ospita la città simbolo dell’Unione Europea: Bruxelles. Pur essendo il principale ancoraggio territoriale, fisico e simbolico dell'Unione Europea, il Quartiere Europeo di Bruxelles non sembra in alcun modo contribuire a un'identità europea collettiva. Il rapporto tra il quartiere europeo e la città che lo ospita, tuttavia, è ambiguo.
Uno spunto interessante, locale e circoscritto, per riflettere su come l’Europa, quale unica grande narrazione atta a contrastare il nazionalismo e l’estremismo, possa davvero coinvolgere i cittadini, i quali troppo spesso si sentono esclusi e lontani dalle politiche europee, in quanto viste come estranee al proprio mondo e modo di vivere.
Con Eurotopie i curatori, partendo dall’ancoraggio spaziale di questa idea, la città di Bruxelles, si rivolgono ai visitatori in qualità di cittadini, ma anche di architetti, allo scopo di riflettere in merito a come costruire lo spazio democratico europeo in sintonia con la città stessa.
Un pensiero che sfocia in espressione scenografica nell’allestimento del Padiglione belga, dove lo spazio, architettonico sapientemente gestito da pochi gesti progettuali, si trasforma in “un santuario dove i cittadini stanno costruendo la nuova Europa”. Si tratta in pratica di un grande anfiteatro dipinto nello stesso blu della bandiera europea, quale luogo fisico di condivisione rivolto ai cittadini. Un luogo per poter esercitare i propri diritti e potersi confrontare. Ma è anche quello spazio civico che manca nel quartiere europeo di Bruxelles, sede di molte delle istituzioni, e che, realizzato in maniera simbolica a Venezia, vuole mostrare una possibile soluzione per un maggiore coinvolgimento dei cittadini, ovvero l’anima di questo ensemble transnazionale.
L’elemento architettonico, in chiaro riferimento alle agorà dell’antica Grecia, tema ricorrente anche nel Padiglione greco (link), si articola in un anfiteatro circolare a più livelli che riempie tutte le stanze del padiglione, creando, a seconda dell’altezza delle sedute, stanze dalle altezze diverse e con vari gradi di intimità. Dopo essersi tolte le scarpe, i visitatori possono arrampicarsi su e giù per le tribune in questi spazi diversi e sfogliare il libro che accompagna il progetto. Questo, dal titolo Eurotopie e scritto dal filosofo Bruce Bégout, usa la finzione come strumento per immaginare nuove narrazioni per un’Europa migliore. Una proposta in sintonia con il modus operandi del trio Traumnovelle che da sempre usa l'architettura e la finzione come strumenti analitici, critici e sovversivi, al fine di enfatizzare le questioni contemporanee e analizzare le loro risoluzioni.
Per i curatori l’installazione da un lato vuole essere un parlamento informale, uno spazio comune di incontro per i visitatori, mentre dall’altro è una metafora, dove i muri esistenti e dipinti di bianco rappresentano la città di Bruxelles, al cui interno nasce una metanazione simboleggiata dalla struttura in blu che lentamente trasforma e migliora l’ambiente esistente.
Per tutta la durata della 16a Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia, in programma fino al 25 novembre, il Padiglione belga ospita una programma di incontri a tema Eurotopie.

Christiane Bürklein

EUROTOPIE, partecipazione nazionale del Belgio alla
16a Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia
dal 26 maggio al 25 novembre 2018
Giardini della Biennale, Venezia
Commissario: Fédération Wallonie-Bruxelles
Curatori: Traumnovelle & Roxane Le Grelle
Espositori: Traumnovelle & Roxane Le Grelle in collaboration with Bruce Bégout, Philippe Braquenier, Sébastien Lacomblez, Dennis Pohl, Claire Trottignon & 6’56” (Jurgen Maelfeyt)
Immagini: © Philippe Braquenier and courtesy of Biennale di Venezia (Italo Rondinella)
Ulteriori informazioni: https://traumnovelle.eu/Eurotopie

GALLERY

Biennale Architettura 2018, Eurotopie, Padiglione Belgio

Eurotopie, Belgium Pavilion - ph: Italo Rondinella, courtesy of La Biennale

Biennale Architettura 2018, Eurotopie, Padiglione Belgio

Eurotopie, Belgium Pavilion - ph: Italo Rondinella, courtesy of La Biennale

Biennale Architettura 2018, Eurotopie, Padiglione Belgio

Eurotopie, Belgium Pavilion - ph: Phillipe Braquenier

Biennale Architettura 2018, Eurotopie, Padiglione Belgio

Eurotopie, Belgium Pavilion - ph: Italo Rondinella, courtesy of La Biennale

Biennale Architettura 2018, Eurotopie, Padiglione Belgio

Eurotopie, Belgium Pavilion - ph: Italo Rondinella, courtesy of La Biennale

Biennale Architettura 2018, Eurotopie, Padiglione Belgio

Eurotopie, Belgium Pavilion - ph: Italo Rondinella, courtesy of La Biennale


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