12-04-2016

ArcVisionPrize o l'immaginazione non ha genere

Elisa Valero Ramos, Odile Decq, Gae Aulenti, Grafton Architects,

Milano,

Design,

Livegreenblog ha partecipato alla cerimonia di premiazione dell'arcVision Prize, Women in Architecture di Italcementi Group.



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ArcVisionPrize o l'immaginazione non ha genere Livegreenblog ha partecipato alla cerimonia di premiazione dell'arcVision Prize, Women in Architecture di Italcementi Group. Quest'anno, in onore della XXI Triennale “Design after Design” la cerimonia della 4a edizione di uno dei premi di architettura più ambiti al mondo si è svolta a Milano. 



ArcVision Prize – Women in Architecture di Italcementi Group è un riconoscimento che mette in luce il lavoro delle donne in architettura. Un premio che guarda non solo all'architettura tout court, ma anche alle qualità di leadership e “role model” delle candidate. 





In effetti durante la conferenza stampa della 4a edizione, alla quale erano presenti Odile Decq, Yvonne Farrell (Grafton Architects), Benedetta Tagliabue (Miralles Tagliabue EMBT), Martha Thorne (direttore Pritzker Prize), Samia Nkrumah (presidente del Centro Panafricano Kwame Nkrumah, Ghana), Daniela Hamaui (giornalista) e Stefano Casciani, quale direttore scientifico della giuria, si è parlato del ruolo della donna e non solo in architettura. 



Le cifre nel 2016 confermano che nonostante il 50% degli iscritti alle scuole e facoltà di architettura siano donne, il numero degli studi di architettura al femminile è davvero ancora esiguo. Mancanza di “self-confidence”? Una questione di percezione? Problemi di affermazione in un mondo dominato da uomini? Aspetti culturali dove l'educazione favorisce ancora i vecchi schemi? Le giurate hanno discusso i vari aspetti della professione, poichè una cosa è certa: l'immaginazione non ha genere, come ha affermato da Yvonne Farrell, e la creatività non è appannaggio di un sesso piuttosto che dell'altro. E se esiste una discriminazione verso oltre metà della popolazione mondiale non è certo  solo un danno per l'architettura, ma per la società in generale, in quanto pregiudica la nascita di una vera democrazia, come ha sottolineato Samia Nkrumah.



La serata si è conclusa con la premiazione alla Triennale di Milano, luogo scelto in occasione della XXI Triennale “Design After Design” che ospita fino al 17 febbraio 2017 la mostra “W. Women in Italian Design”.



La vincitrice è la statunitense Jennifer Siegal scelta da una short list composta da 20 progettiste. Le menzioni d'onore sono andate a: Elisa Valero Ramos (Spagna), Pat Hanson (Canada) e Cazù Segers (Cile). Mentre è stato dato un premio speciale alla figura di Gae Aulenti. 

Christiane Bürklein

Immagini della conferenza stampa: Lorenzo Ceva Valla
Immagini dei progetti courtesy of arcVision.org


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